29 Aprile 2020

Vacanze, la Sardegna detta le regole “Al mare con il passaporto sanitario”

ROMA – Gli habituée di Cala Gonone comincino a prepararsi all’ idea. Insieme al pacchetto viaggio più hotel verrà proposto un voucher-tampone Covid 19. L’ idea dell’ albergatore Gianfranco Muggiani non è una delle tante boutade alla ricerca di una nuova normalità. Perché quest’ estate in Sardegna si potrà andare solo si sarà in grado di dimostrare di essere negativi al coronavirus. E saranno vacanze da sorvegliati speciali. Al secondo giorno di contagi zero, la Sardegna punta all’ immagine di regione Covid free. Da qui il diktat del governatore Solinas che prolungherà per tutto maggio la chiusura di porti e aeroporti per poi aprire al turismo italiano a giugno ma a condizioni ben precise. Chi non vorrà rinunciare al mare e alle spiagge (naturalmente a numero chiuso) della Sardegna dovrà innanzitutto procurarsi un “passaporto sanitario”, poi verrà sottoposto ad un test rapido all’ arrivo e dovrà scaricare una app che ne traccerà gli spostamenti sull’ isola. «Chiederemo al governo una disciplina specifica che consenta di pretendere il passaporto sanitario per chi vorrà arrivare in Sardegna con finalità turistiche – spiega il governatore – chi vorrà imbarcarsi su una nave o un aereo dovrà presentare, insieme alla carta d’ imbarco e al documento d’ identità, un documento rilasciato non oltre sette giorni dalla data di partenza da un qualsiasi laboratorio abilitato, che certifichi l’ esecuzione di un tampone molecolare con esito negativo». Idea analoga intende applicare in Puglia Michele Emiliano che ieri ha firmato una nuova ordinanza che consente da subito di tornare a pescare e anche di andare in barca ma reintroduce la quarantena per chiunque arriverà in Puglia da altre regioni. Un provvedimento destinato a neutralizzare eventuali ritorni a casa di concittadini dalle regioni del nord ma che certo scoraggerebbe qualsiasi turista. Dotarsi di un passaporto sanitario non è poi cosa facile nè tantomeno economico. I tamponi non possono essere richiesti dai privati cittadini. Quello che si può fare è rivolgersi ad un laboratorio di analisi per un test sierologico che – come vanno ripetendo gli scienziati – ha solo valore epidemiologico e nessuna garanzia sulla effettiva negatività al coronavirus. E che, comunque, costa da un minimo di 100 euro fino addirittura a 600, come ha denunciato il Codacons. Vacanze sotto sorveglianza anche nel Lazio dove l’ idea allo studio è quella di un braccialetto elettronico per andare al mare che dovrebbe segnalare la distanza troppo ravvicinata con un’ altra persona. Rischiando dunque un micidiale incrocio di bip bip in spiaggia. Idea presa in considerazione anche a Pompei. Più rassicurante il governatore Bonaccini che agli albergatori emiliani dice: «Se anche un ospite dovesse risultare positivo non chiuderemo l’ hotel, basterà la sanificazione». Mentre Ischia prova ad attirare i turisti quasi con un miraggio: piattaforme galleggianti davanti alle spiagge, per due o tre persone, formato isola con sdraio e ombrelloni. ARCO IMAGES / AGF/ARCO IMAGES / AGF La spiaggia La spiaggia di Cala Luna, vicino a Cala Gonone, nel Golfo di Orosei, in Sardegna.
di alessandra ziniti

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