25 luglio 2017

Vacanze a Kos, è guerra sui rimborsi

il codacons: «per ora una quindicina di modenesi ci ha chiesto aiuto: le agenzie non vogliono ripagare quanto già versato»
Scosse di assestamento, una di magnitudo 4,4 l’ altra di 4,6, nelle acque tra la turca Bodrum e l’ isola greca di Kos, che si aggiungono a quella di 6,7, prima scossa del devastante sisma che ha provocato due morti e tanti feriti. I turisti italiani fuggono da Kos e mentre cercano di trovare un volo, un mezzo di trasporto che li riporti a casa, dormono in lettini o in giacigli di fortuna. Meglio non rischiare e poi la paura è e rimane alta. In questo contesto chi ha prenotato o già pagato un soggiorno nella pur incantevole Kos in questi giorni, nel periodo di fine luglio o in quello di agosto e oltre, sta pensando o ha pensato di fare marcia indietro. Ma il percorso si è dimostrato da subito difficile. A Modena e provincia già una quindicina di viaggiatori, coppie, single e famiglie, si sono visti negare dalla propria agenzia la richiesta di imborso del pacchetto prenotato o già pagato in parte o del tutto e per questo motivo si sono rivolti al Codacons per essere tutelati.Fabio Galli, presidente del Codacons modenese spiega perché sia giusto e doveroso presentare ricorso: «Vorrei vedere che non facciano ricorso, è sacrosanto. Chiunque, dovendo partire per un paese fra quindici, venti giorni o di qui a poco, dove c’ è stato il terremoto che prospettiva può avere? Quella di andare in un posto do spende per far dormire in propri figli in una tenda? E vorrei sottolineare che tra la quindicina di persone che ci hanno già contattati, e il numero è destinato a salire, c’ è anche una modenese che il terremoto lo ha vissuto direttamente. E poi pensate alla tensione che ci può essere in giro, anche la disperazione, gente che ha perso la casa, che ha delle persone in famiglia che sono state ferite. Insomma, non è certo un bel momento. Eppure i viaggiatori hanno interpellato le varie agenzie di viaggi e queste fanno, diciamo così, un po’ “i furbi” dicendo che non vogliono restituire i soldi già versati». «Ma la Cassazione è molto chiara su questo aspetto che è fondamentale – spiega il presidente del Codacons modenese Fabio Galli – la vacanza deve essere anche un periodo di riposo e se tu questo periodo di riposo non me lo puoi garantire allora io annullo la vacanza e tu mi restituisci i soldi. Bisogna comunque fare delle considerazioni di fondo. Le possibilità di avere indietro il denaro sono alte: è giusto farlo perché il settore dei viaggi è un settore che sta diventando veramente una specie di “angoscia” per tutti: i bagagli che si perdono, i voli che non partono oppure quelli che non rientrano e tanti altri casi ancora. Se i cittadini non reagiscono mai troviamo che chi ci propina questi viaggi o queste vacanza finirà che ci può chiedere quando e quello che vuole e poi alla fine non ci mandano neppure in vacanza. Dunque bisogna non arrendersi ma fare valere sempre i propri diritti».Stefano Totaro.
stefano totaro