18 Agosto 2006

Vacanze, il catalogo delle truffe

LE EMERGENZE DELL`ESTATE Prezzi, rumori e divieti di balneazione: decine di segnalazioni alle associazioni dei consumatori, esposti in procura Vacanze, il catalogo delle truffe Denunce per ferie rovinate, dopo la Sardegna c`è la Puglia “Mare impraticabile e stanze umide, per fortuna ci hanno ridato il soldi“ “Non c`era l`aria condizionata e accanto avevamo un campo di letame“ GIULIANO FOSCHINI LA meravigliosa “baia solitaria, dove si potrà godere il tramonto in riva al mare“, in realtà è una spiaggia dove tre volte alla settimana c`è disco music (Porto Cesareo, denuncia presentata alla procura di Lecce). L`ampio “bivani con servizi a pochi metri dal mare“ era un`orribile cascina in mezzo alla Foresa umbra (Peschici, esposto al numero verde della Regione). Il catalogo delle vacanze-truffa pugliesi offre un ampio ventaglio di alternative: uno spaghetto ai frutti i mare e una bottiglia d`acqua a 45 euro (Trani, ristorante sul porto), sdraio e ombrellone inclusi nel prezzo dell`hotel ma l`ingresso in spiaggia costa 20 euro (ancora Salento, zona di Torre dell`Orso). “Una vergogna“ attaccano tutte le associazioni dei consumatori, da Federconsumatori al Codacons. “Troppi tra ristoratori e albergatori vedono i turisti come polli da spennare. Il risultato è che poi scappano“. Ormai allenati, i vacanzieri hanno però affilato le armi: non più proteste, ma denunce. Esposti, querele. Carte bollate. Dall`inizio di agosto sono state presentate già una ventina di esposti e richieste di risarcimento danni contro gli esercenti truffatori. “Ce ne saranno ancora altre“ promette Domenico Romito, responsabile regionale di Federconsumatori. A conferma della tendenza arrivano i dati di Telefono blu. La Puglia è la seconda regione in Italia con più segnalazioni per truffe ai vacanzieri: il sette per cento delle telefonate che arrivano riguardano le località balneari della regione, con netta prevalenza per il Salento. Meglio (anzi peggio) fa soltanto la Sardegna con l`otto per cento delle telefonate. Il 25 per cento delle chiamate ai centralini riguardano un contratto non rispettato, rinunce last minute, non corrispondenza con i cataloghi eccetera. La novità dell`estate 2006 sono però i disagi aerei: il 19 per cento (più 3 punti rispetto allo scorso anno) delle denunce arrivate a Telefono blu riguardano problemi con i mezzi di trasporto: treni, navi ma soprattutto aerei. All`aeroporto di Bari si perdono decine di valigie ogni giorno, la procura di Bari indaga su un paio di ritardi di 24 ore. Una nota dolente sulla Puglia riguarda la ricettività delle città: maglia nera a Bari dove “mancano indicazioni per i monumenti e non c`è un ostello della gioventù“. Sono pochi (il quattro per cento delle telefonate, ultimi in classifica) ma anche ai turisti pugliesi capita di cadere nella trappola delle vacanze truffa. Incredibile quello che è successo una settimana fa a una ventina di baresi partiti per una settimana di mare all`hotel La Tonnara, a Trabia, provincia di Palermo. “Avevamo prenotato tramite agenzia – racconta uno dei malcapitati – ci avevano promesso un bell`albergo, un tre stelle superiore, con spiaggia privata“. Il “bell`albergo“ aveva le stanze con docce arrugginite e pavimenti scivolosi, causa umidità. Soprattutto la spiaggia era privata, ma il mare non era balneabile per provvedimento della Regione. “In un primo momento non volevano rimborsarci, in cambio dei disagi ci hanno proposto dei benefit. Noi abbiamo chiamato i Carabinieri, è arrivato l`ufficio tecnico del Comune per verificare quello che stava succedendo. Alla fine sono arrivati a più miti consigli“. Una ventina di persone sono state rimborsate (chi aveva prenotato una settimana o due). Il resto degli ospiti è ancora nella spiaggia senza mare. “Ora siamo in vacanza a Pollina – spiega uno dei vacanzieri – quando torneremo valuteremo cosa fare: la denuncia prescinde dal rimborso“. Ha presentato denuncia Carmine Fiore e signora: 1290 euro per una settimana in Austria. “L`albergo doveva essere a quattro stelle. Era sperduto in campagna e non c`era l`area condizionata“. Il particolare non è da poco. Accanto c`era un allevamento di vacche. I contadini, tutte le mattine, spargevano il letame per i campi.

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