6 Settembre 2013

VACANZE: I DATI DELLE LAMENTELE DEI MILANESI

VACANZE: I DATI DELLE LAMENTELE DEI MILANESI

RECORD NEGATIVO PER I PACCHETTI TURISTICI E LA VICENDA EGITTO


IL CODACONS RICORDA COME ESERCITARE I PROPRI DIRITTI

Le ferie sono finite. Il Codacons ha stilato la statistica sulle vacanze andate male dei milanesi. Complessivamente sono pervenute alla sede di Milano 800 segnalazioni, 100 in meno rispetto allo scorso anno. Il dato in discesa non dipende, però, da un miglioramento della situazione ma solo dal fatto che molti meno milanesi sono partiti per le ferie rispetto al 2012. 
Il record delle proteste è legato ai pacchetti turistici (annullamento, cambio destinazione, modifiche del contratto  …) che balzano in vetta alla classifica passando dal 22% del 2012 al 30% del 2013, dato superiore rispetto a quello nazionale che si attesta al 28%, segno che i milanesi, nonostante la crisi, fanno meno vacanze “fai da te” rispetto agli altri italiani. Ad influire negativamente sul dato certamente la vicenda Egitto, sia per l’annullamento o il mancato annullamento (prima dell’avviso della Farnesina che sconsigliava le partenze) del pacchetto, sia per le modifiche contrattuali, considerato che molti turisti non hanno potuto fare tutte le escursioni previste dal contratto e sono stati costretti a restare nei resort per problemi di sicurezza (i consumatori hanno comunque diritto alla restituzione di parte dei soldi, come spiegato più sotto). Un dato, quello del 30%, che è un record assoluto, superiore anche al dato del 2009 segnato dalla vicenda Todomondo.
Migliora la voce trasporti che precipita dal 35% al 27% e scende al secondo posto delle segnalazioni. Stabili al terzo posto della classifica gli alberghi (alberghi non milanesi, ma frequentati dai milanesi in vacanza), che però migliorano, anche se di poco, rispetto al recente passato. Al quarto posto, con il 16%, le promesse non mantenute dei tour operator. Migliora ancora la voce bagagli, in discesa costante dal 2009 ad oggi, anche grazie all’attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti lombardi.

Tipo di disagio

Esempio

Milano

Anno 2013

%

Milano Anno
2012

%

Italia

Anno 2013

%

Pacchetto
turistico

Annullamento,
revisione prezzo, modifiche contratto (cambio destinazione, anticipo partenza
…) ….

30

22

28

Trasporti
(aerei, treni, navi)

ritardi,
cancellazioni,….

27

35

27

Alberghi

Stanze
inadatte, scarsa igiene, cibo scadente ….

18

19

18

Promesse
non mantenute

Promesse
del depliant pubblicitario non rispettate

16

14

15

Bagaglio

Smarrimento,
danno, ritardata consegna, furto….

2

3

3

Overbooking

Negato
imbarco per sovraprenotazione nei voli

1

1

1

Altri
problemi

Inquinamento
ambientale o acustico, mancanza acqua potabile, animatori incompetenti,
finanziarie……

6

6

8

Fonte: Codacons

Il Codacons ricorda a chi ha acquistato un pacchetto turistico come esercitare i propri diritti in caso di vacanza rovinata:

  • I consumatori devono richiedere, ai sensi dell’art. 49 del Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), il risarcimento dei danni subìti inviando all’organizzatore del viaggio una raccomandata a.r. entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Non c’è bisogno di quantificare subito il danno. In ogni caso l’invio della raccomandata o il reclamo in loco non sono obbligatori ai fini dell’ottenimento di un risarcimento del danno.
  • Meglio se la raccomandata la fate scrivere direttamente dal Codacons, visto che spesso alle lettere del singolo consumatore i tour operator non rispondono o lo fanno con una lettera standard uguale per tutti in cui si respinge la richiesta di rimborso, in modo da scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa.
  • Se, come nella vicenda Egitto, dopo la partenza, una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non è stata effettuata, ad esempio le escursioni nel deserto, allora l’organizzatore deve rimborsare il turista nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate (art. 41 del Codice del turismo).
  • Conservate tutta la documentazione del torto subito (molto utili le fotografie ed i filmini fatti, scontrini per spese varie).
  • Non buttate il catalogo: vale per dimostrare le promesse non mantenute.
  • Non rinunciate all’azione legale! E’ sempre possibile rivolgersi ad un giudice chiedendo il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale (il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia morale, il cosiddetto “danno da vacanza-rovinata”, sancito definitivamente dall’art. 47 del Codice del Turismo e correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta.
  • Se non si ottiene soddisfazione o per consigli potete fissare un appuntamento con la nostra sede legale di Milano, telefonando allo 02/29419096.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this