4 Agosto 2002

Vacanze: far valere i propri diritti

FARE valere i propri diritti qualora le vacanze non rispondano a quanto prospettato dagli operatori turistici …

… o si rimanga delusi dal trattamento ricevuto: a questo fine il Codacons ha emanato un vademecum per «turisti truffati».
Innanzitutto l`Associazione per la tutela dei Consumatori ricorda che, in caso sia stato acquistato un pacchetto turistico e non si sia trovato quanto prospettato o vi siano state inadempienze da parte del tour operator, si può chiedere il risarcimento dei danni inviando all`organizzatore del viaggio una raccompandata a.r. entro 10 giorni lavorativi dal rientro. In secondo luogo, la revisione del prezzo di vendita del pacchetto è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista dal contratto e non può comunque essere superiore al 10% del prezzo originario. Modifiche agli elementi del contratto devono essere comunicate in forma scritta al consumatore. Se arrivati a destinazione non si trova una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto è necessario segnalare le mancanze all`organizzatore del viaggio. In caso di annullamento del pacchetto turistico per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha il diritto di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento o di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo.
E la Confedilizia ha redatto un vedemecum ad uso dei proprietari di seconde case e degli inquilini. Una marca da bollo di 10,33 euro e alcuni accorgimenti consentono di affittare la propria casa durate il periodo estivo. L`organizzazione, proponendo due formule contrattuali diverse a seconda della durata della locazione, ricorda che i contratti, redatti sempre in forma scritta, devono specificare la propria finalità turistica per poter essere sottratte alla disciplina sulle locazioni e sottoposti solo al codice civile.

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