Vacanze da incubo «Cinque giorni per tornare a casa»
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fonte:
- La Provincia di Como
Il ritorno di Ulisse a Itaca, dopo mille peripezie. Si potrebbe parafrasare così il rientro l’ altro ieri del capogruppo della minoranza leghista, Cristian Magni, e della fidanzata, Linda Dui, dalla vacanza diventata incubo in Sardegna. Entrambe legati non solo dall’ amore, ma anche dalla politica, (la Dui è infatti consigliere di minoranza nel Comune di Fenegrò), erano felicemente in vacanza a Budoni, in terra sarda, per un periodo di riposo, dopo un anno di lavoro e impegno politico. Il problema però si è presentato con le difficoltà economiche della compagnia navale low cost, Go in Sardinia, che li avrebbe dovuti riportare da Olbia a Livorno, lo scorso 29 agosto. Ventimila persone Magni e compagna si sono ritrovati tra le 20mila persone finite nel caos al porto di Olbia dopo il blocco del traghetto El Venizelos della Go in Sardinia, consorzio di 200 imprenditori di Santa Teresa Gallura, nato nel 2013 per offrire passaggi in nave a bassi costi ai turisti diretti nel Nord della Sardegna. La nave è stata fermata dall’ armatore “Anek Lines” per presunte inadempienze nei pagamenti. Da qui è iniziata l’ odissea della coppia che ora, una volta rientrata, racconta non nascondendo la rabbia e il disappunto: «Lo scorso mese di marzo avevamo comparato il biglietto a prezzi direi dimezzati, rispetto alla concorrenza – spiega Magni – Abbiamo speso in due infatti 300 euro per andata e ritorno, rispetto alla media di 500 o 600 euro che chiedono le altre compagnie. Del resto io sono aiutante in un studio commercialista e Linda studentessa universitaria: non potevamo mica permetterci costi eccessivi. Il viaggio di andata è stato regolare, ma purtroppo il 28 agosto, quasi per caso, è iniziata l’ odissea». Magni si trovava in un bar per un caffè , quando aprendo la stampa locale, ha scoperto che i passeggeri della Go in Sardinia erano a piedi: «Nessuno ci aveva comunicato nulla, solo nella notte successiva è arrivato un sms che ci invitava a cercare un biglietto con un’ altra compagnia – raccontano i due – Il call center era sparito e la compagnia volatilizzata. Fortunatamente eravamo ospiti da parenti di un mio amico, ma al porto abbiamo trovato gente che non sapeva dove passare la notte». L’ imbarco martedì La coppia ha trovato un biglietto per il solo rientro di 300 euro con la Sardinia Ferries, ma il primo viaggio utile era martedì 2 settembre. «Io avevo un’ altra settimana di ferie, Linda ha dovuto rinviare degli incontri con i professori universitari, ma c’ era gente che sarebbe dovuta rientrare al lavoro – dice ancora Magni – Abbiamo dovuto fermarci giorni in più, spendere di più, anche se fortunatamente per noi non molto, e in tutto questo le autorità ci hanno dimenticati. Forse se eravamo profughi in mare ci avrebbero subito soccorsi. Ora siamo rientrati: ho già preso contatti con il Codacons, per attivare una class action. Voglio vedere se e quando recupereremo i soldi del biglietto e a questo punto ci devono rimborsare anche i danni dei disagi subiti». •
simone rotunno
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Tags: GoInSardinia, vacanze
