Vacanze col trucco, boom di segnalazioni
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Vacanze col trucco, boom di segnalazioni
Fioccano le proteste di turisti ingannati o delusi. Federconsumatori: 12 negli ultimi giorni
Fioccano anche a Bergamo le proteste dei turisti verso agenzie di viaggio, tour operator, alberghi e villaggi, ancora più degli anni passati. È quanto risulta dalle segnalazioni ricevute dalle associazioni dei consumatori. Alcuni esempi li fa il Codacons a livello nazionale: a Corfù l`odore delle fogne invade le stanze di un albergo; a Santo Domingo alcuni turisti scoprono che la spiaggia dell`albergo era vicina a una fogna a cielo aperto frequentata da topi; in Tunisia per fare la denuncia in arabo di una valigia rubata un gruppo ha dovuto fare 400 chilometri.
Anche secondo lo sportello «Sos turista» ? attivato nel 1997 dopo un accordo tra Federconsumatori, Adiconsum e Movimento consumatori, con sede a Modena ? fino a questo momento c`è stato un notevole aumento di segnalazioni rispetto all`anno scorso. Nel mese di luglio il totale delle proteste raccolte è stato di 117 contro le 46 dell`anno scorso, di cui 30 dalla Lombardia (erano 5 nel 2001) e ancora una da Bergamo (nessuna l`anno scorso). Ad agosto sono arrivate 173 segnalazioni da tutta Italia contro le 89 dello stesso periodo del 2001: 48 vengono dalla Lombardia, di cui una da Bergamo. Nell`agosto dell`anno scorso le segnalazioni dalla nostra regione erano state 16, di cui 2 da Bergamo. Se poi si osserva il dato annuale emerge ancora di più l`incremento: nel 2001 le segnalazioni erano state in tutto 299, quest`anno siamo già arrivati a 355.
«Partendo da queste segnalazioni – spiega Paola Bigini, dello sportello “Sos turista“ ? vengono poi avviate le procedure nei confronti della controparte. Non prevediamo di portare avanti cause legali, ma cerchiamo di trovare una soluzione concordata con il tour operator, anche perché il rimborso massimo possibile per legge non è paragonabile all`entità delle spese legali».
Anche il numero di pratiche avviate continua ad aumentare. Quest`anno sono già state 99, contro le 120 di tutto l`anno scorso. Di queste ultime, 40 hanno avuto esito positivo, 22 negativo e 6 «altro esito», ovvero rinuncia del turista, oppure la decisione di proseguire per vie legali, mentre 52 sono ancora in sospeso.
«Parecchi problemi si sono verificati con l`alluvione di Praga: molti turisti che avevano prenotato hanno chiesto lo spostamento della partenza o il rimborso, con conseguenti casi di contenzioso. Gran parte di queste pratiche si riferisce comunque a pacchetti di viaggi con programmi in parte non rispettati, o a contenziosi per affitto di appartamenti (trovati in cattive condizioni, oppure con lavori di ristrutturazione in corso), o per il pernottamento negli alberghi. Frequenti sono i casi di overbooking, cioè l`eccesso di prenotazioni per alberghi o aerei rispetto all`effettiva disponibilità, con le conseguenze che si possono immaginare», conclude Paola Bigini.
Anche a Bergamo fioccano le proteste di turisti che hanno avuto spiacevoli disavventure quest`estate. «Tanto per cominciare ? racconta Umberto Dolci, presidente provinciale di Federconsumatori ? ci risulta, forse sull`onda dell`arrivo dell`euro, che ci sia stato un generalizzato e significativo aumento dei prezzi, al quale non sappiamo se abbia corrisposto anche un miglioramento dei servizi. In ogni caso, dopo un primo momento di calma, non c`è giorno che non ci arrivino segnalazioni: ce ne sono state 12 soltanto negli ultimi giorni. A volte ci limitiamo a dare indicazioni, come mandare una lettera raccomandata all`agenzia o al tour operator entro dieci giorni dal rientro. I casi sono tra i più vari: dallo smarrimento di valigie ai viaggi fatti saltare o spostare per overbooking». Qualche esempio? Undici turisti bergamaschi, oltre a vedersi piazzati in un albergo molto più modesto di quello a 4 stelle che avevano prenotato, hanno anche avuto un trasferimento fuori programma in pullman di 300 chilometri per prendere un aereo. Sorprendente il caso di una coppia che aveva prenotato in un albergo di Milano Marittima quattro giorni, a pensione completa, per 59 euro al giorno a testa: totale 472 euro. Dovendo tornare a casa con due giorni di anticipo, i due si sono visti chiedere 640 euro. Motivo: indennizzo. E ancora, c`è chi si è visto assegnare una camera al sesto piano a Palma di Maiorca in un albergo che ne aveva soltanto cinque: il sesto era in costruzione. Ancora, c`è il caso di due ragazze bergamasche che hanno trovato via Internet l`offerta di un`agenzia che proponeva per 1.298 euro una settimana di soggiorno e una di studio in Inghilterra, più due mesi di lavoro, per approfondire la lingua. Le ragazze hanno pagato, ma dopo due settimane il lavoro non c`era: lo hanno trovato da sole, ma per quindici giorni soltanto. Poi, senza una sterlina in tasca, se se sono dovute tornare a casa.
«Ci risulta anche che ci siano state parecchie richieste di restituzione dei soldi anticipati per vacanze a Praga o in Germania dopo l`alluvione ? aggiunge Dolci ?: speriamo che accada come l`anno scorso dopo l`11 settembre, quando nella gran parte dei casi si era arrivati ad accordi con i tour operator e le agenzie. Poi ci sono parecchi casi come quello che è ci è stato segnalato da un uomo che aveva pagato per un pacchetto di sette giorni e sei notti: è successo però che la partenza era alle nove di sera, dunque di fatto una notte e un giorno in meno. È da notare che si trattava di un charter con duecento persone: uno sola, però, si è fatta viva».
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