15 Agosto 2021

Vacanze: Codacons denuncia caro tariffe fino a +15,4%

L’estate 2021 «è segnata da pesanti rincari delle strutture ricettive, con hotel, b&b, resort e case vacanza che hanno adeguato al rialzo i listini al pubblico rendendo sempre più salati i pernottamenti degli italiani». È la denuncia del Codacons, che diffonde i risultati di una indagine sui costi legati alle strutture ricettive italiane per l’estate 2021 e sottolinea: «A tale situazione si aggiunge un drastico cambiamento nelle politiche tariffarie di molte strutture, che offrono la possibilità ai propri clienti di disdire fino all’ultimo le prenotazioni, pagando però un salato surplus».

A guidare la classifica degli aumenti, secondo l’associazione dei consumatori sono villaggi vacanze, campeggi e ostelli, «che hanno rincarato le tariffe al pubblico mediamente del +15,4% – analizza l’associazione -. Forti aumenti anche per pensioni e affittacamere (+6%), mentre gli alberghi hanno applicato rincari mediamente del +4%». A questi dati, fanno notare dal Codacons, «occorre aggiungere gli aumenti “occulti” delle tariffe praticati da case-vacanza e strutture che offrono la possibilità di disdire le prenotazioni senza penali in caso di rinuncia al pernotto (ad esempio per cause imputabili al Covid, come contagi, quarantene e isolamenti)». Chi sceglie sistemazioni che prevedono la possibilità di rimborso, denuncia ancora l’associazione dei consumatori, «si ritrova a pagare per una camera o un appartamento fino al 100% in più rispetto alla stessa sistemazione non rimborsabile».

Il Covid, fa notare l’associazione, «ha stravolto le politiche tariffarie di hotel, b&b e case-vacanza. Oggi quasi tutte le strutture ricettive offrono ai propri clienti la possibilità di disdire le prenotazioni senza alcuna penale, riconoscendo il rimborso integrale agli utenti anche in caso di cancellazione a ridosso della data del soggiorno: una possibilità che si è resa indispensabile a causa dell’incertezza causata dalla pandemia e dei limiti agli spostamenti imposti in caso di contagio, ma che viene fatta pagare a caro prezzo agli utenti, con il costo di una camera o di una sistemazione in resort o villaggi vacanze che arriva a raddoppiare qualora l’ospite opti per la rimborsabilità della prenotazione».

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