23 Agosto 2004

VACANZE CHOC

Le vacanze non sono ancora finite per tutti
VACANZE CHOC

Le vacanze non sono ancora finite per tutti, ma su molti umbri già hanno colpito i bidoni d`estate con una decina di casi già segnalati. Garage “travestiti“ da appartamenti, casa attraversata da fogne o residence invasi da topi. Ferie rovinate per colpa di prenotazioni bluff o pacchetti turistici a dir poco deludenti e che, al ritorno ma spesso già nei posti di villeggiatura, si trasformano in piccole liti a colpi di fax, raccomandate e telefonate. Vittime famiglie tipo, ma anche giovani. E non è sempre il fai-da-te all`origine dei disagi, visto che a volte il bluff arriva anche tramite i canali tradizionali. E secondo il Codacons, nell`estate 2004 i “casi turistici“ sarebbero già cresciuti del 20% rispetto allo scorso anno.
A luglio, una famiglia di Perugia (genitori e due figli) ha prenotato un appartamento in affitto a Porto San Giorgio tramite un annuncio, seguendo tutte le indicazioni canoniche, compreso l`invio della caparra, ma una volta giunti sul posto, il bilocale scelto era in realtà un proprio garage, con tanto di saracinesca come porta. Ovviamente non c`era nessuna seconda camera, visto che i due letti a castello sono stati separati dal resto dell`ambiente con una tenda. Al rientro la famiglia si è rivolta al Codacons per cercare di ottenere un risarcimento. “È difficile muoversi quando non c`è avendo un`agenzia o un tour operator di riferimento – spiega Carla Falcinelli, presidente regionale del Codacons – e quando i cittadini non si premuniscono magari facendosi inviare le foto del luogo e della casa dove trascorreranno le vacanze. Nel caso del garage-appartamento (documentato con tanto di foto) stiamo optando per denunciare i proprietari al comune ed alla Usl di appartenenza perché difficilmente crediamo che abbiano concesso l`abitabilità per affittare un garage. Abbiamo inoltrato tramite i nostri legali anche una richiesta di risarcimento“. In un altro caso, sempre segnalato al Codacons Umbria, due giovani coppie, di cui una con un bambino, aveva prenotato tramite Internet in Toscana un bilocale con doppi servizi. Al loro arrivo le due camere erano una dentro l`altra, la seconda senza finestre, ed i doppi servizi erano spariti. “I ragazzi se ne volevano andare – aggiunge la Falcinelli – ma avrebbero perso i soldi che avevano già versato. Protestando sono riusciti ad ottenere uno sconto ma stiamo valutando come procedere“. E dalla Puglia c`è anche chi si è ritrovato in un appartamento “attraversato“ da una fogna. Un particolare che ha reso quasi invivibile la vacanza di una famiglia perugina. E non è andata meglio anche chi si è rivolto ad un`agenzia di viaggi. All`associazione è infatti giunta la “denuncia“ di un gruppo di otto ragazzi perugini che avevano preso in affitto una casa ad Ibiza tramite agenzia. Al loro arrivo l`amara scoperta: l`appartamento era invaso dai topi ed ai giovani non è rimasto che cercarsi un altro posto dove trascorrere la vacanza aprendo parallelamente una vertenza con l`agenzia che li aveva condotti in quel posto. Delusione anche per una giovane che ha scelto l`Egitto convinta di alloggiare in un 4 stelle a pensione completa e si è invece ritrovata in un hotel di categoria indecifrabile ed a mezza pensione. “Quando ci si trova in situazioni simili – spiegano al Codacons – occorre documentare attentamente quanto si contesta, con foto e riprese video. E per essere certi di cosa si va incontro, occorre leggere attentamente le condizioni del contratto“. Secondo l`associazione, in cima alla classifica delle lamentele ci sono sempre gli alberghi: nel 2003 il 29% delle segnalazioni raccolte riguardava problemi di stanze inadatte, scarsa igiene, cibo scadente ed assenza del portiere di notte. Poi, ci sono proprio le “promesse non mantenute“, voce che riguarda il 16% delle proteste raccolte.

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