7 Agosto 2003

Vacanze? Brevi e sempre più care

Vacanze? Brevi e sempre più care

Dal caffè alla stanza d` albergo: in montagna e sui laghi prezzi in crescita e turisti mordi e fuggi Da giugno a Bellagio frutta e verdura costano il doppio











MILANO – Dal lago ai monti, la brioches a colazione e il gelato a merenda rischiano di diventare vizi da concedersi ogni tanto. Il carovacanze colpisce i fedeli delle mete turistiche lombarde a partire dalle spese più piccole, che finiscono per incidere non poco sul conto finale della villeggiatura. Il cono gelato è aumentato del 15 per cento, arrivando a costare 1,50 euro, e la brioche del 7, al prezzo quindi di 0,75 euro. Se i commercianti più ottimisti rassicurano rincari al passo con l` inflazione, l` unica misura per i consumatori resta il portafoglio. Di certo sta scemando l` effetto perverso dell` euro (1 euro uguale a mille lire) che lo scorso anno in molti casi ha causato il raddoppio dei prezzi. Secondo l` associazione dei consumatori Adoc, nel comasco, per esempio, un pranzo al ristorante (menù fisso) nel 2002 era lievitato del 52 per cento rispetto all` anno precedente, fino a toccare i 19 euro, mentre quest` anno sarebbe rimasto invariato. Sulle sponde dei laghi di Garda e Maggiore il calo di visitatori ha portato a una contromossa. La tentazione di rincarare i prezzi per far fronte a una stagione più magra è forte. «Prezzi più alti? Nell` ordine del 10 per cento rispetto allo scorso anno – ammette Armando Bosoni, proprietario dell` omonimo ristorante a Pino, sul Verbano -. Bisogna far fronte a un` estate difficile: i turisti tedeschi e svizzeri sono diminuiti del 30 per cento». E gli operatori della sponda lombarda del Lago Maggiore guardano con una certa gelosia ai colleghi di quella piemontese, a Stresa, Arona, Pallanza. «È magra anche di là, ma almeno loro hanno a che fare con una clientela ricca». Non la pensa allo stesso modo Renato Pozzetto che ha fatto di Laveno Mombello il suo quartiere generale: «Mi piace quando piove, con il sole, coperta dalle nubi, con la nebbia. È bella sempre». Ma lui è tra i privilegiati, con una splendida villa sulle rive del lago. «Si sta verificando una spaccatura sempre più netta tra i cittadini lombardi che si possono permettere di tutto, e non guardano ai prezzi – spiega Nunzio Buongiovanni, presidente Adoc – e quelli che devono amministrarsi uno stipendio col rischio di non farcela. Abbiamo ricevuto segnalazioni di rincari con le punte più alte per Bormio e per il lago di Garda, soprattutto nei primi mesi dell` anno, quando le famiglie sono andate in perlustrazione prima di decidere le vacanze e si sono trovati case e alberghi con prezzi al di sopra delle proprie possibilità. Quindi hanno deciso di non partire se non per alcuni giorni». Un residence a Bormio (una settimana dal 26 luglio al 23 agosto per cinque persone) quest` anno costa in media 725 euro, nel 2002 era a quota 670 euro. Chi volesse risalire le montagne preferite di Deborah Compagnoni, tra Bormio e Santa Caterina Valfurva, all` ombra della catena dell` Ortles-Cevedale e nell` ambiente ancora intatto del Parco nazionale dello Stelvio, deve mettere in conto qualche euro in più. A tutto questo si è aggiunto il contrattacco dei commercianti alla vacanza «mordi e fuggi»: «Gli operatori devono cercare di recuperare aumentando i prezzi – dice Marco Donzelli del Codacons Lombardia -. I consumatori ci segnalano aumenti anche sui prodotti alimentari. A Bellagio, i residenti hanno denunciato il raddoppio di prezzi di frutta e verdura». Antonia Jacchia I rincari dell` euro Vacanze più care sì ma mai come quelle dello scorso anno, quando l` euro ha fatto schizzare i prezzi alle stelle. Un esempio: nel comasco pizza+acqua+caffè +17% nel 2002, + 3% nel 2003, menù fisso al ristorante +52% nel 2002, invariato nel 2003, cono gelato +26% nel 2002, +15% nel 2003 (dati Adoc) COLAZIONE AL BAR 6% CAFFE` A Bormio la tazzina che costava 0,85 centesimi nel 2002, è salita a 0,90, pari ad un aumento del 6%. La brioche sale del 7% e costa 75 centesimi; 1,30 è il prezzo di cappuccio e cornetto COPPETTE E CONI 15% GELATO A Como un cono gelato piccolo costava 1,30 euro nel 2002; ora è salito a 1,50, con un aumento del +15%. A Milano, del resto, il prezzo standard del cono «due gusti» è 1 euro e 60 STANZE «SALATE» 15% ALBERGO Nel 2002 a Bormio un hotel a tre stelle costava al giorno 65 euro nel periodo tra le fine di luglio e quella di agosto. Quest` anno il prezzo è salito a 70-75, con un aumento del 15% BALLARE IN PISTA 20% DISCOTECA A Desenzano il prezzo è rimasto uguale al 2002: il sabato 20 euro per gli uomini, 10 per le donne. Costo invariato (12 euro) anche a Livigno, mentre a Bormio l` aumento medio è stato del 20% AUMENTI IN TAVOLA 20% PRANZO A Bellagio (Lecco) il menù fisso è salito dai 22 euro registrati nel 2002 a 25. Rincari anche a Bormio (Sondrio) con un aumento del 20%; a Livigno un pasto è passato da 23 a 25 euro VACANZA IN FATTORIA 11% AGRITURISMO Per Federconsumatori la pensione completa nelle aziende di agriturismo lombarde che offrono ospitalità in campagna e montagna ha registrato un rincaro medio dell` 11%

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