26 Marzo 2003

Vacanze «bidone», se le conosci le eviti



«Ci sono state molte persone raggirate anche a Forlì con il sistema delle multiproprietà. Nel nostro territorio gli incontri preliminari negli alberghi sono frequenti e presto ne arriveranno altri, perchè è proprio in primavera, stagione in cui si prenotano le vacanze, che fioriscono queste iniziative».
Sandra Morelli dal `99 è responsabile dell`ufficio Codacons di Forlì. Da allora di casi come quelli scoperti dall`indagine della Guardia di Finanza ne ha affrontati più di uno. Il meccanismo può sembrare complesso, almeno a prima vista, in realtà è piuttosto semplice: in genere si pensa di aver vinto una vacanza e si scopre solo in seguito di aver acquistato una multiproprietà. Ma talvolta si ci trova a dover pagare una somma ? 2800 euro per la truffa smascherata a Torino ? senza ricevere in cambio nulla.
Spesso le persone che si accorgono del «bidone» si rivolgono alle associazioni di tutela dei consumatori quando è troppo tardi per poter ottenere qualche risultato, altre volte ci si scoraggia davanti alla prospettiva di avventurarsi in una vicenda lunga e complicata. E` anche su questi comportamenti che conta chi organizza la truffa.
Quali sono allora le avvertenze da sapere quando una voce suadente al telefono annuncia vincite o regali e fissa un appuntamento in un lussuoso hotel cittadino?
«In tanti anni che seguo i problemi dei consumatori non ha mai visto una società che reagala qualcosa senza corrispettivo ? continua Morelli ? . Il primo consiglio è quello di essere consapevoli che ci si trova di fronte a una vendita, spesso attraverso la multiproprietà. Prima o poi, durante l`incontro fatto in alberghi o ristoranti, con hostess e musica, viene proposta una vendita, magari sotto forma di “modulo non vincolante“».
Se si nutrono dubbi sul contenuto del contratto, la legge accorda una via d`uscita importante: il diritto di recesso. «Infatti si può ripensarci, una volta tornati a casa. Se non è chiaro o si hanno dei sospetti, occorre rispedire indietro il contratto con una raccomandata, ma bisogna farlo entro 7 o 10 giorni. Il termine può slittare fino a 60 giorni dalla sottoscrizione ? conclude Morelli ? ma solo se l`acquirente dimostra che aveva ricevuto informazioni contraddittorie».


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