26 Maggio 2020

Vacanze 2020 costeranno 20% in più a causa del Coronavirus

ROMA – Le vacanze 2020 ci costeranno il 20% in più . Secondo i calcoli del Codacons , i costi per il nostro svago estivo saranno aumentati di un quinto a causa del Covid. O meglio, a causa della crisi che l’ emergenza Coronavirus ha provocato, con il conseguente aumento dei prezzi. Facciamo due calcoli rapidi: se pensavate di spendere 1000 euro, ora dovete metterne in preventivo 1200. Se pensavate di spenderne 2000, ora ne dovete spendere almeno 2400. E così via. E nei calcoli del Codacons, citati anche dal Sole 24 Ore, sono compresi i bonus vacanze previsti dal governo. Questo rincaro è presto spiegato: albergatori e operatori del settore turistico devono recuperare le spese effettuate per mettere in regola le strutture ricettive. Cioè secondo le norme sul distanziamento sociale e quelle dell’ igienizzazione di ambienti e oggetti. Basti pensare agli stabilimenti balneari: per rispettare le distanze, devono mettere meno ombrelloni, meno sdraio, e ovviamente questo prevede meno ingressi. E parliamo, è bene ricordarlo, di attività che vivono sul lavoro di pochi mesi all’ anno. Ma anche i ristoranti dovranno rivedere la ripartizione dei tavoli (e diminuire i posti) per rispettare le regole. Ricordiamo che il bonus vacanze è ripartito a seconda della grandezza del nucleo familiare richiedente: 500 euro per le famiglie, 300 per le coppie, 150 per i single. Lo possono richiedere i nuclei familiari con Isee non superiore a 35mila euro. Spiega Andrea Gagliardi sul Sole : “A parte il fatto che dal bonus è escluso chi prenota attraverso le piattaforme online, e si tratta della maggior parte dei clienti, il bonus – spiegano dal Codacons – è più che compensato dai rincari dell’ 8% che stimiamo nelle strutture ricettive. A ciò si aggiunge un +9% stimato nei ristoranti, + 15% del trasporto aereo e +12% di traghetti e navi. Senza contare che sappiamo con assoluta certezza che gli stabilimenti balneari aumenteranno i prezzi”. I motivi li spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi: «I posti in spiaggia dovranno rispettare le distanze minime, gli stabilimenti potranno contare su un minor numero di ombrelloni, sdraio e lettini da collocare in battigia, con presenze giornaliere ridotte rispetto agli scorsi anni e conseguenti minori guadagni”. (Fonti: Sole 24 Ore e Codacons.it)

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