26 Maggio 2004

VACANZA IN FUMO, AGENZIA RISARCISCA DANNO: SENTENZA A CATANIA


(AGI) – Catania, 26 mag. – Se la vancanza va in fumo perche` il charter noleggiato non arriva, il tour operator non puo` limitarsi a rimborsare i clienti lasciati a terra ma deve anche risarcire il danno per lo stress subito e per i disagi sopportati. E` il principio contenuto in una sentenza emessa dal giudice di pace e della quale da` notizia il Codacons in un comunicato. Il magistrato si e` pronunciato sul ricorso di una turista catanese che aveva programmato e pagato un viaggio in Turchia, poi non effettuato perche` l`aereo risulto` non disponibile per la data stabilita. Come la donna che si e` rivolta al giudice, anche tutti le altre persone che avevano acquistato lo stesso pacchetto turistico rimasero a lungo all`aereoporto di Catania in attesa del volo, che infine venne annullato. La sentenza, afferma Francesco Tanasi, vicepresidente del Codacons, “deve far riflettere sia i tour operator che devono abituarsi a stare sempre piu` attenti a come trattano i loro clienti, sia gli stessi utenti dei servizi delle agenzie che devono rendersi conto di avere diritti ormai ampiamente riconosciuti dalla giurisprudenza“. L`avvocato Floriana Pisani dell`ufficio legale della stessa associazione di consumatori, puntualizza che il tour operator aveva “offerto immediatamente il rimborso delle spese e di quanto versato per il pacchetto viaggio ma il giudice ha rilevato che i consumatori hanno subito il cosi` detto `emotional distress`, per non aver potuto usufruire delle utilita` promesse e aver dovuto subire dei disagi che certamente non erano stati messi in conto“.

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