Va in discoteca e muore Dose fatale di ecstasy
RIMINILa chiamano la droga «dell’ amore» perché quando la prendi «vuoi bene a tutti e tutti ti stanno simpatici». Ma l’ ecstasy liquida, la scorsa notte ha ucciso ancora. Lamberto Lucaccioni, 16 anni di Città di Castello (Perugia), è morto per overdose. Era in vacanza a Pinarella di Cervia con due amici di 17 anni, alloggiava con i genitori di uno di questi. Sabato sera i tre hanno preso il treno per andare a ballare, al Cocoricò a Riccione. Lamberto si è sentito male in pista mentre ballava con i compagni, che gli hanno consigliato di uscire per una boccata d’ aria. All’ uscita del Cocoricò, dove c’ è il presidio medico permanente con un’ ambulanza del 118 pagata dalla discoteca, il ragazzo è stato visitato.«Era vigile, ho cercato di parlare con lui», ha raccontato Mauro Bianchi del marketing Cocoricò. «Quando gli hanno misurato la febbre, che aveva alta, era spaventato, ha tentato di dire qualcosa. Era cosciente, ma l’ infermiera ha capito la gravità ed è stato portato in ospedale».Al Ceccarini il ragazzo è deceduto poco dopo. Sarah, un’ operatrice del pronto soccorso, in uno sfogo sul web ha raccontato di aver cercato per un’ ora e mezza di rianimarlo. Il decesso è stato dichiarato mentre i genitori arrivavano in ospedale. Il magistrato ha disposto l’ autopsia.I carabinieri di Riccione indagano per morte conseguente ad altro reato, spaccio di droga, e hanno raccolto le testimonianze dei due 17enni e i filmati di sorveglianza. In stato confusionale, i due si sono contraddetti: uno ha raccontato di averla comprata da uno straniero prima di arrivare al Cocoricò, l’ altro di averla acquistata all’ interno. Ieri i carabinieri sono tornati nella discoteca con i due amici per ricostruire gli spostamenti ed è stata perquisizita la casa di Pinarella.Il Codacons, attraverso il suo presidente Carlo Rienzi ha chiesto la chiusura del Cocoricò, se dalle indagini emergesse che il ragazzo si è drogato nel locale.Il provvedimento di sospensione dell’ attività può essere richiesto al questore o al Comune di Riccione. La sospensione della licenza al Cocoricò è già scattata nel 2013 per tre settimane, 15 giorni nel 2011 e due giorni nel 2014.
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