21 Ottobre 2020

Utenze domestiche, rincari record dal 2010

aumento anche per le tariffe dei rifiuti che crescono di 66 euro nell’ ultimo decennio
ROMA – Ci sono spese fisse che gravano sul bilancio delle famiglie ogni anno di più, ma che non si può fare a meno di pagare. L’ acqua, i rifiuti, l’ elettricità. Negli ultimi dieci anni i rincari sono stati continui: lo afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio sull’ andamento delle tariffe nei dieci principali comparti che interessano le tasche delle famiglie. L’ associazione ha messo a confronto la spesa annua degli italiani sostenuta nel 2010 per servizi essenziali con i dati odierni, per verificare quanto siano cambiate le tariffe nell’ ultimo decennio. I risultati non sono omogenei: i consumatori in media, rispetto a dieci anni fa, pagano oggi di più per alcuni servizi, ma risparmiano sensibilmente su alcune voci di spesa. La classifica dei rincari in Italia è guidata dalle tariffe praticate alle famiglie per le forniture idriche: oggi la bolletta dell’ acqua costa in media il 60% in più rispetto ad un decennio fa, a causa soprattutto delle tante falle della rete e del fenomeno della dispersione idrica che raggiunge in media il 42% del prelievo totale, un valore fuori controllo se si pensa che la media europea si ferma al ben più basso 15%. Al secondo posto tra le tariffe che hanno subito un maggiore aumento troviamo i rifiuti, le cui tariffe medie in Italia passano dai 240 euro del 2010 ai 306 euro odierni, un aumento ancora più incomprensibile considerato “il peggioramento – spiega il Codacons – del servizio in molti comuni italiani”. La valutazione si fa più complessa per quanto riguarda il fronte dell’ energia: se infatti rispetto a dieci anni fa le bollette del gas sono oggi più leggere, con una diminuzione di circa il 12%, costano di più le bollette dell’ energia elettrica, con un aumento di circa il 15%. Anche le spese bancarie non sono da meno: la gestione di un conto corrente è mediamente più cara del 12,5%. Senza dimenticare le spese re lative alla casa: per l’ affitto una famiglia media paga nel 2020 l’ 11,3% in più rispetto al 2010, +10,3% per la rata del mutuo. Non si devono dimenticare però i risparmi per le famiglie, che si posizionano nel settore delle comunicazioni (servizi telefonici e postali) le cui tariffe segnano un calo record del 22,9% grazie all’ aumento della concorrenza tra operatori e alle opportunità offerte dalla moderna tecnologia, mentre delude l’ andamento delle assicurazioni auto: oggi assicurare un’ automobile in Italia costa appena il 5,9% in meno rispetto a 10 anni fa, nonostante la riduzione degli incidenti, il calo delle truffe alle compagnie e l’ installazione della scatola nera sulle auto. Ritornando ai rincari sul fronte di elettricità e gas è ancora fresco il rialzo stabilito dallo scorso 1 ottobre. Infatti le nuove tariffe per le famiglie in maggior tutela sono state aumentate del 15,6% per la luce e dell’ 11,4% per il gas. I prezzi dell’ energia, quindi, sono tornati su livelli vicini a quelli preCovid. Nonostante questo, secondo Arera (l’ autorità per l’ energia) per la famiglia tipo sono ancora previsti risparmi per quest’ anno. I rialzi nelle bollette effettivamente sono arrivati dopo i “forti cali” dei mesi scorsi. Nel secondo trimestre 2020 si sono registrati ribassi record pari a -18,3% per l’ elettricità e -13,5% per il gas, proseguiti anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l’ elettricità (+3,3%). Il rimbalzo per i prezzi dell’ energia, ha sottolineato Arera, è dovuto al rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi nei mesi estivi. Rafforzamento che ha spinto al rialzo le quotazioni all’ ingrosso, con effetti a cascata ora anche sui prezzi al dettaglio.

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