24 Settembre 2018

Utensili ed elettrodomestici portatili hanno problemi se usati con “inverter a 220v”

Ben ritrovati al consueto appuntamento con lo “Sportello Tecnologico Codacons”. Oggi parleremo di come rendere più mobili diversi dispositivi che fanno parte della nostra quotidianità. Siamo circondati da oggetti cosiddetti “portatili” al punto che quest’ articolo sembrerebbe quasi superfluo, eppure non è così! Il concetto di portatile lascia intendere oggetti facilmente trasportabili ma ancor più che siano alimentabili attraverso una rete elettrica anche quando ci troviamo in posti in cui la classica presa a muro è, ahimè, assente! Come fare se la presa elettrica convenzionale a 220V non ci fosse, per esempio se stiamo in spiaggia, in montagna o in auto e vogliamo alimentare un ventilatore elettrico a 220V AC (corrente alternata)? Certo qualcuno sarà felice di trascorrere una bella serata rinfrescando i suoi piedi nell’ acqua di mare sotto un cielo pieno di stelle, ma ci sarà anche qualcun altro che pre ferirà starsene al coperto ed allora cosa fare? Dovete sapere che mentre all’ interno delle abitazioni le prese elettriche sono standardizzate a 220V AC, all’ interno delle vostre automobili l’ impianto elettrico esistente è collegato ad una batteria che tipicamente è 12V CC(corrente continua) e pertanto le due tensioni elettriche sono differenti ed incompatibili, ed ecco che ci viene in aiuto un dispositivo elettronico che apparentemente fa un miracolo e cioè trasforma la tensione della batteria di 12V CC in 220V AC, in sostanza la corrente “continua” diventerà “alternata” ed il suo valore passerà da 12V a 220V. Quest’ oggetto tecnologico che fa questa trasformazione si chiama “INVERTER” ed esiste da tanti anni in commercio, ma è qui che nascono le insidie! Ve ne sono così tanti che il consumatore, nel dover scegliere quello più idoneo alle sue necessità, forse acquisterà quello che avrà la confezione più accattivante! Se volete fare una scelta corretta che si adatterà a qualsiasi utilizzo e cioè dal semplice ventilatore al computer o a qualsiasi altro dispositivo elettronico, bisognerà acquistare un “INVERTER” ad “ONDA SINUSOIDALE pura” e dotato di una potenza non inferiore ai 700W RMS. E’ ovvio che se doveste accendere solo una lampadina tale valore sarà sovradimensionato, ma se invece alimentaste addirittura un compressore per gonfiare un gommone, allora tale valore dovrà essere aumentato fino a coprire il vostro fabbisogno con un eventuale margine del 20%, raggiungendo potenze ben oltre i 2000W! Molti si chiederanno cosa vuol significare la dicitura ad “ONDA SINUSOIDALE pura”; dovete sapere che la tensione elettrica o differenza di potenziale che prelevate dalle comuni prese della corrente ha un’ ampiezza di 220V ed ha una forma d’ onda di tipo sinusoidale, per capirci come un’ onda del mare poco prima che si sta infrangendo sull’ arenile(diciamo la forma di un piccolo cavallone); mentre gli “INVERTER” venduti nei negozi hanno forme d’ onda di tipo: “QUADRO”, “pseudo SINUSOIDALE” e ad “ONDA SINUSOIDALE pura”. I primi due sono i più economici e potrebbero non essere idonei ad alimentare le vostre apparecchiature con il rischio in alcuni casi di danneggiarle, ecco perché la nostra scelta è caduta sul modello ad “ONDA SINUSOIDALE pura”. Poi come sempre esiste la buona regola di affidarsi ad un costruttore serio! Sappiate che potete far valere i Vs. diritti contattando “Il Codacons Campania Sportello Tecnologico” che oltre all’ esperienza decennale in materia di tecnologia, mette a disposizione dei propri iscritti un espertissimo ufficio legale.

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