6 Settembre 2018

«Useremo cestini di ghisa per fermare i gabbiani»

piano del campidoglio dopo le critiche del new york times
«Siamo studiando cestini anti gabbiani da mettere in centro storico». La novità per contrastare lo spargimento dei rifiuti a terra effettuato dei gabbiani, è stata annunciata ieri dall’ assessora comunale all’ Ambiente, Pinuccia Montanari, durante la presentazione della campagna contro l’ abbandono delle deiezioni canine. I contenitori che proteggono i rifiuti dalle beccate degli uccelli di mare che a Roma sono diventati spazzini ben nutriti dalla spazzatura, è giunta in risposta all’ attacco del New York Times, che ha definito «Roma sporca e invasa da gabbiani aggressivi». «C’ è un lavoro coordinato dal Gabinetto del Sindaco per realizzare nuovi cestini per rifiuti in ghisa che non siano preda dei gabbiani, come avviene oggi – spiega Montanari -. I primi interventi saranno fatti nel centro storico per poi estenderli nel resto della città. Rispetteranno anche i criteri di sicurezza pubblica in Centro». Gli attuali contenitori, definiti anti-bomba, sono stati sistemati nel 2016 durante il Giubileo, in accordo con la Prefettura. E le polemiche non sono mancate. «Raggi e Montanari devono mettersi in testa che Roma va pulita e in fretta», attacca Stefano Pedica del Pd, proponendo di «potenziare il personale delle pulizie e creare lo spazzino di quartiere». Dal Codacons Carlo Rienzi promette un esposto alla Procura per danno ambientale e all’ immagine della città: «I gabbiani proliferano perché la spazzatura non è raccolta», sottolinea Rienzi. Dall’ altra parte della barricata, il M5S, invece, respinge l’ accusa del NYT: «Le statistiche parlano di un incremento del turismo nel centro storico di Roma che va in netto contrasto con le valutazioni del giornale», osserva Montanari. E l’ ex portavoce Paolo Ferrara invita il NYT a guardare i loro «gabbiani grandi come condor che fanno colazione da McDonald’ s». Nel pomeriggio anche la sindaca Raggi interviene sul caso: «Stiamo facendo di tutto per riportare la città agli splendori che merita. Ci vuole un po’ di tempo, perché è molto grande…». Quanto alle «dimensioni spropositate dei gabbiani», citate nell’ articolo del quotidiano Usa, Raggi prova a scherzare: «Non sono un’ ornitologa e non posso pronunciarmi. Non li ho misurati». Dall’ assessorato all’ Ambiente il consulente Edgar Meyer lancia l’ idea, come per i topi, della sterilizzazione: «C’ è già uno studio pronto dell’ Enea fatto sui colombi». Intanto dal Comune parte il contrasto alle deiezioni canine: «Ci sono 400 mila cani nella capitale e stiamo diffondendo 12 mila volantini con le norme di comportamento come l’ obbligo di raccogliere le deiezioni con sacchetti». Per i trasgressori le sanzioni vanno dai 50 ai 300 euro. L’ iniziativa di Ama è stata presentata alla presenza anche del presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S).
manuela pelati

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