«Useremo cestini di ghisa per fermare i gabbiani»
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fonte:
- Corriere della Sera
piano del campidoglio dopo le critiche del new york times
«Siamo studiando cestini anti gabbiani da mettere in centro storico». La novità per contrastare lo spargimento dei rifiuti a terra effettuato dei gabbiani, è stata annunciata ieri dall’ assessora comunale all’ Ambiente, Pinuccia Montanari, durante la presentazione della campagna contro l’ abbandono delle deiezioni canine. I contenitori che proteggono i rifiuti dalle beccate degli uccelli di mare che a Roma sono diventati spazzini ben nutriti dalla spazzatura, è giunta in risposta all’ attacco del New York Times, che ha definito «Roma sporca e invasa da gabbiani aggressivi». «C’ è un lavoro coordinato dal Gabinetto del Sindaco per realizzare nuovi cestini per rifiuti in ghisa che non siano preda dei gabbiani, come avviene oggi – spiega Montanari -. I primi interventi saranno fatti nel centro storico per poi estenderli nel resto della città. Rispetteranno anche i criteri di sicurezza pubblica in Centro». Gli attuali contenitori, definiti anti-bomba, sono stati sistemati nel 2016 durante il Giubileo, in accordo con la Prefettura. E le polemiche non sono mancate. «Raggi e Montanari devono mettersi in testa che Roma va pulita e in fretta», attacca Stefano Pedica del Pd, proponendo di «potenziare il personale delle pulizie e creare lo spazzino di quartiere». Dal Codacons Carlo Rienzi promette un esposto alla Procura per danno ambientale e all’ immagine della città: «I gabbiani proliferano perché la spazzatura non è raccolta», sottolinea Rienzi. Dall’ altra parte della barricata, il M5S, invece, respinge l’ accusa del NYT: «Le statistiche parlano di un incremento del turismo nel centro storico di Roma che va in netto contrasto con le valutazioni del giornale», osserva Montanari. E l’ ex portavoce Paolo Ferrara invita il NYT a guardare i loro «gabbiani grandi come condor che fanno colazione da McDonald’ s». Nel pomeriggio anche la sindaca Raggi interviene sul caso: «Stiamo facendo di tutto per riportare la città agli splendori che merita. Ci vuole un po’ di tempo, perché è molto grande…». Quanto alle «dimensioni spropositate dei gabbiani», citate nell’ articolo del quotidiano Usa, Raggi prova a scherzare: «Non sono un’ ornitologa e non posso pronunciarmi. Non li ho misurati». Dall’ assessorato all’ Ambiente il consulente Edgar Meyer lancia l’ idea, come per i topi, della sterilizzazione: «C’ è già uno studio pronto dell’ Enea fatto sui colombi». Intanto dal Comune parte il contrasto alle deiezioni canine: «Ci sono 400 mila cani nella capitale e stiamo diffondendo 12 mila volantini con le norme di comportamento come l’ obbligo di raccogliere le deiezioni con sacchetti». Per i trasgressori le sanzioni vanno dai 50 ai 300 euro. L’ iniziativa di Ama è stata presentata alla presenza anche del presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S).
manuela pelati
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