6 Marzo 2007

Usate i campi Tav“ Galli: “Il trasloco? Meglio altre sedi“

CODACONS “Scelte di nascosto cosa c`è sotto?“ “Certo che siamo di fianco ai residenti delle Quattro Ville che si battono contro il trasferimento del campo nomadi a Lesignana. Questa non è una questione ideologica pro o contro gli zingari, pro o contro il razzismo: l`ideologia non c`entra nulla quando si tratta di tratta di ordine pubbliche. Dove si troveranno le pattuglie per sorvegliare non più uno ma cinque campi-nomadi in giro per Modena? “ L`approccio di Fabio Galli, il responsabile modenese del Codacons è pacato. Sulla questione è stato coinvolto da subito, ma dopo l`assemblea in quartiere che ha seguito con attenzione ha scelto di mettere in chiaro alcune cose. “Di fronte a problemi sociali di questo tipo c`è un solo modo sbagliato per attizzare fenomeni di intolleranza ed è quello seguito dal Comune di Modena. Ma come, da trentacinque anni i nomadi a S.Damaso si sono inseriti nelle scuole e negli asili, giocano nella polisportiva e ora vengono deportati? La scelta di spostarli viene presa di nascosto e senza nessun dibattito? E` un`offesa per la democrazia. Sinora sono stati spesi miliardi per attrezzare e gestire il campo di San Damaso con troppi sprechi. Se io lascio la macchina col disco orario scaduto prendo la multa, ma ora pare che a S.Damaso non ci siano state regole nè controlli. Dunque come si può chiedere ai vicini del nuovo campo di Lesignana di accettare scelte prese di nascosto e in maniera tanto pasticciata? Tanto per cominciare non si fanno mai numeri: sarebbe una beffa se, come credo, l`80% dei nomadi andrà tutto a Lesignana. Guarda casa nell`unico tratto dove la ferrovia corre più in basso, nell`unico punto in cui c`è stato uno straccio di mitigazione ambientale? Cos`è, la vendetta di Barbolini contro gli ha dato fastidio? E poi c`è la questione della salute, dei campi elettromagnetici delle linee elettriche ad alta tensione per i treni: i nomadi vivranno lì sotto notte e giorno, nel posto più sicuro per prendere malattie. Infine, se proprio vogliono spostarli, perchè il sindaco non usa alcuni dei villaggi usati sino a ieri dagli operai Tav donati al Comune? Sono già pronti e funzionanti, attrezzati per estate e inverno con aria condizionata e riscaldamento, possono partire subito e non costano nulla. Perchè non fanno questa scelta? Cosa c`è sotto?“ Nel frattempo continuano le discussioni. In attesa dell`incontro con gli assessori Sitta e Maletti presso la parrocchia di Lesignana sabato mattina, sono continuate le lenzuolate, questa volta a Ponte Alto. Dal canto suo Anna Ferrari, dal primo istante mobilitata sull`emergenza nomadi alle Quattro Ville con una petizione, precisa: “Riguardo alla posizione di Fraulini vorrei precisare che a Villanova in campagna elettorale non ha preso posizione sui nomadi. Resto però in isaccordo con lui sull`intera vicenda e sul suo appoggio al trasferimento“.

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