8 Gennaio 2013

Urbanistica, troppi nodi al pettine: il Comune ha bisogno di rinforzi

Urbanistica, troppi nodi al pettine: il Comune ha bisogno di rinforzi

 

 

ZOCCA – Il Comune di Zocca chiede ‘rinforzi’ per fronteggiare l’emergenza urbanistica che si profila ora con la necessità di venire a capo delle criticità evidenziate in passato dal settore di cui lo scandalo ammanco, col patteggiamento a 5 anni di Sergio Leonelli, è stato il risvolto eclatante.
Come evidenziato nei giorni scorsi, il Comune ha avvisato i cittadini che tra poco arriveranno gli avvisi di pagamento relativi a circa 300 pratiche urbanistiche da ‘sistemare’, con l’avviso che è «difficile, se non impossibile, prevedere gli esiti di questa operazione, come i tempi di sviluppo e risoluzione della stessa: ogni pratica è ‘a sé’, deve essere affrontata singolarmente, e questo andrà a incidere pesantemente sulla normale attività degli uffici comunali.
L’Ufficio Tecnico, soprattutto, sarà completamente assorbito da questa attività, sicuramente non piacevole sotto molteplici punti di vista».
Si profila un ‘ingorgo’ insomma, ed è per questo che nelle settimane scorse con delibera di giunta si è disposto il rafforzamento del settore con aiuto esterni.
La giunta ha ritenuto «necessario identificare un supporto adeguato e di comprovata esperienza per il Settore Tecnico», e questo in due modi.
In primis, «affiancando il Settore con figure di verificata esperienza e professionalità, in collaborazione con i Settori Tecnici dell’Unione Terre di Castelli, in modo da potere affrontare con efficacia ed efficienza le irregolarità e le problematiche pregresse emerse nell’Ufficio Edilizia Privata-Urbanistica, anche in considerazione delle conseguenze ed implicazioni che le stesse ed i provvedimenti conseguenti possono assumere, garantendo completo ripristino della legalità e corretta gestione dei procedimenti in atto e da intraprendere».
In secondo luogo, «ridefinendo le aree di competenza attualmente affidate alla Responsabile del settore Tecnico, prevedendo che le risorse e gli sforzi siano rivolti prioritariamente all’Ufficio Edilizia Privata-Urbanistica ed alla risoluzione delle problematiche sin qui espresse grazie alla messa a disposizione degli strumenti e delle risorse umane necessari».
E questo per due ambiti prioritari: «procedimenti di riscossione degli oneri concessori non introitati (quelli per cui cittadini e Codacons ora sono sul chi va là, ndr)» e «verifiche ed atti conseguenti in relazione agli illeciti edilizi sinora emersi».
Dunque non è solo una questione di soldi spariti, ma anche di quelli che la stessa giunta giudica «illeciti» emersi «sinora», cioè in un’opera di controllo tuttora in corso.
Arrivano al pettine insomma tanti nodi urbanistici del passato, la ‘questione Zocca’, per dirla in una parola.
Non per nulla si parla di «percorsi che necessitano di essere conclusi prima di procedere all’avvio di nuovi ulteriori procedimenti, anche in virtù della necessità di operare all’insegna della correttezza e della massima responsabilità nei confronti della cittadinanza tutta fornendo risposte univoche e trasparenti, garantendo completo ripristino della legalità, imparzialità e parità di trattamento».
E questo per affrontare «le numerose irregolarità emerse nell’Ufficio Edilizia Privata-Urbanistica predisponendo tutte le verifiche e gli atti previsti dalla legge».
Solo che «le risorse umane assegnate al Settore Tecnico non risultano sufficienti ad affrontare una tale quantità di adempimenti alla luce della difficile situazione pregressa».
Di qui la necessità dei rinforzi.
Insomma, si tira una riga e si fanno i conti.
Operazione delicatissima, che deve basarsi su equità e giustizia.
nDaniele Montanari

 

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