Uova contaminate con insetticida, allarme in 15 Stati Ue. Sequestrati prodotti in Italia, anche in Emilia-Romagna
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fonte:
- SestoPotere.com
Roma – 14 agosto 2017 – Confermato il sequestro in Italia di alcuni prodotti provenienti da un’ azienda francese che aveva usato le uova contaminate da fipronil, un insetticida proibito per prodotti destinati al consumo. In Emilia-Romagna tre lotti di prodotti alimentari derivati da uova provenienti da Germania, Belgio e Olanda – l’ 11 agosto – sono stati sottoposti in via precauzionale a fermo cautelativo a Bologna e Parma. uova Le partite sono state sottoposte a fermo in quanto le uova con cui i prodotti sono preparati provengono probabilmente dalle zone coinvolte dal caso Fipronil. Per i tre lotti sequestrati è stato predisposto un piano di campionamento e analisi che si svolgerà nei prossimi giorni. L’ operazione è il frutto della collaborazione tra Ministero della Salute, Nuclei antisofisticazione e Regione attraverso i servizi veterinari delle Aziende sanitarie. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto attraverso il Rasff (Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi . La Commissione europea, che nei giorni scorsi aveva convocato a Bruxelles i ministri della Salute, aveva comunicato a Roma che anche l’ Italia era presente nell’ elenco di chi aveva ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo che ha portato all’ arresto di due dirigenti dell’ azienda olandese Chickfriend.E mentre in una nota il ministero della salute aveva ribadito che “ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminati da Fipronil sul territorio nazionale”, le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un’ azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti. Di fatto, l’ Unione Europea, inserendo anche l’ Italia nella lista dei 15 paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo fipronil, ha smentito il nostro Ministero della salute, che aveva garantito l’ assenza di rischi in Italia legati alla contaminazione delle uova. nas-carabinieri In merito al sequestro disposto in Italia di alcuni prodotti provenienti da un’ azienda francese che aveva usato le uova contaminate da fipronil, il Codacons ribadisce la richiesta al Ministero della salute e Nas di mettere in campo controlli a tappeto in tutte le regioni, per assicurare che le uova contaminate da fipronil non finiscano sulle tavole degli italiani attraverso prodotti trasformati. “Avevamo sostenuto come fosse difficile, se non impossibile, garantire i consumatori italiani sul fronte delle uova contaminate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché nel nostro paese sono commercializzati prodotti lavorati, come pasta, dolci, salse, ecc., realizzati con uova di cui non si conosce la provenienza”. “Ancora una volta si forniscono troppo presto rassicurazioni ai cittadini, quando sarebbe stato necessario istituire una rete di controlli preventivi – afferma il presidente Carlo Rienzi – Solo a posteriori si è deciso di incrementare le verifiche attraverso le regioni, una scelta tardiva e del tutto insufficiente. Il vero problema, ribadiamo ancora una volta, è costituito dai prodotti lavorati con uova di provenienza estera, per i quali i cittadini non hanno alcuna possibilità di conoscere l’ origine elle materie prime”. “Proprio a garanzia della salute dei consumatori chiediamo di sospendere la commercializzazione in Italia di tutti quegli alimenti trasformati che contengono al loro interno uova provenienti da uno dei paesi classificati a rischio dalla Ue” : conclude Rienzi.
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