22 Maggio 2011

Uno scudo anche per i risparmiatori?

Uno scudo anche per i risparmiatori?

Le prime proposte di legge sulla class action, negli anni 2003-2006, prevedevano come fulcro centrale proprio la tutela dei risparmiatori. Non basta: anche la versione iniziale della riforma poi approvata contemplava anche gli investitori, a fianco di consumatori e utenti. Dopodiché, nel corso del dibattito parlamentare nel 2007, la tutela esplicita di risparmiatori e investitori è saltata. Una scelta che ha alimentato forti polemiche politiche e suscitato grande perplessità anche tra i giuristi. Non è questa la sede per ricostruire le pressioni delle lobby che hanno pesato nei lavori legislativi: qui interessa mettere a fuoco il risultato finale. E la lettera della norma lascia aperta la discussione. Di sicuro i risparmiatori dovranno continuare a utilizzare gli strumenti già previsti dalla legge (in particolare dal Tuf, il Testo unico sull’ intermediazione finanziaria) per riparare a torti subiti. Con una grande differenza: la normativa finanziaria non prevede, a differenza della class action, la possibilità di ottenere un risarcimento dei danni. Resta ancora aperta la domanda chiave: i risparmiatori possono promuovere una class action? Le stesse associazioni dei consumatori si dividono. Marco Ramadori, presidente di Codacons, ritiene che la norma non lasci margini di intervento. Viceversa Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, sostiene esattamente la tesi opposta.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox