«Uno sciopero della spesa contro la corsa ai rincari»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Negozi, supermercati ed esercizi vari, fra pochi giorni saranno off-limits per i cittadini: il 16 settembre scatterà lo sciopero della spesa proclamato dall`Intesa Consumatori (che raccoglie le associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Si tratta della terza iniziativa di questo tipo. All`indice, ancora una volta, ci sono i rincari di tanti prodotti: da quelli di prima necessità ai servizi turistici, bancari e assicurativi, fino a bar e ristoranti.
Presso la Consulta del Volontariato di via Battistini si è tenuta ieri una conferenza stampa con Intesa che ha spiegato le ragioni dello sciopero: «Invitiamo tutti i consumatori a sospendere gli aquisti per tutto martedì prossimo ? ha spiegato Giorgio Casadei di Intesa ?. L`Istat spiega che il costo della vita è stabile e l`inflazione non è aumentata. In realtà i prodotti sono rincarati in modo micidiale per le tasche dei consumatori. E` facile dimostrarlo: basta recarsi a fare la spesa per notare il rincaro e sentirsi un po` più poveri». Il monitoraggio di Intesa ha calcolato i rincari da fine 2002 a luglio 2003. In sei mesi abbigliamento e calzature sono saliti in media di 192 euro (+10,7 per cento); gli alimenti di 274 euro (+11,9 per cento), le bevande e di 34 euro (+4,7 per cento). Ma questo sciopero servirà davvero a contenere i rincari? «La nostra iniziativa ? continua Casadei ? colpisce solo i venditori al dettaglio, è vero. Ma come consumatori possiamo intervenire solo con le figure con cui ci confrontiamo quotidianamente: negozi e supermercati. Produttori e grossisti hanno le organizzazioni di categoria: tocca a loro intervenire per mantenere i prezzi ad un livello accettabile».
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