2 Settembre 2010

UNIVERSITA’:CODACONS,PROTESTANO ANCHE PROFESSORI A CONTRATTO

PROMOSSA UNA CLASS ACTION PER RICONOSCIMENTO RETRIBUZIONI

(ANSA) – ROMA, 2 SET – Dopo i precari che hanno avviato

proteste, manifestazioni e scioperi della fame, ora sono i

professori a contratto che insegnano nelle università di tutta

Italia a scendere in campo. E lo fanno attraverso una class

action, promossa dal Codacons, volta a far ottenere a tale

categoria professionale il riconoscimento delle retribuzioni

loro spettanti.

“Il 55% dei docenti italiani – spiega l’associazione – è

costituito da professori a contratto. Si tratta di una categoria

nata nel 1998 per volere dell’allora ministro dell’Università

Luigi Berlinguer, e che, pur avendo compiti e mole lavorativa

del tutto identica ai docenti interni, riceve un trattamento

economico da fame, che si aggira sui 4 euro l’ora, la metà di

una colf. Tali insegnanti, inoltre, sono del tutto privi di

copertura previdenziale e assistenziale”.

Una “disparità inaccettabile”, contro la quale il Codacons

ha deciso di intentare una class action chiamando in causa le

singole università e il ministero della Pubblica Istruzione.

“L’azione – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – è

finalizzata ad ottenere il ripristino della legalità con

conseguente riconoscimento in favore dei professori a contratto

sia del rapporto di impiego a tempo indeterminato sia della

giusta retribuzione relativa, del trattamento previdenziale e

assistenziale, oltre al pagamento delle differenze retributive

già maturate negli ultimi 5 anni”. (ANSA).

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