Universita’: test ingresso, nuovo ricorso Codacons al Tar Lazio
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 23 apr. – Il Codacons prepara un nuovo ricorso al Tar del Lazio contro i test d’ingresso svolti ad aprile, in pieno anno scolastico, per la facolta’ di Medicina e plaude al sit-in organizzato dagli studenti sotto molti ospedali italiani in segno di dissenso. Per il Codacons “si tratta di una protesta sacrosanta. I test di accesso si sono dimostrati ancora una volta assurdi, una roulette piu’ che un test per attestare chi in futuro potra’ diventare un bravo medico. Le graduatorie uscite ieri poi, – prosegue l’associzione in una nota – con punteggi molto piu’ bassi rispetto a quelli dello scorso anno, dimostrano quanto l’anticipo dei test ad aprile sia stato insensato e abbia impedito agli studenti di prepararsi adeguatamente, essendo giustamente impegnati nella preparazione degli esami di maturita’”. Il Codacons invita, quindi, “tutti gli studenti che non supereranno i test di ingresso alle facolta’ di medicina e veterinaria ad aderire al nuovo ricorso al Tar del Lazio che l’associazione sta preparando, dopo la vittoria dello scorso anno, quando centinaia di studenti furono riammessi alle prove di ammissione, dopo l’eliminazione in corsa del bonus maturita’. Alla base del ricorso collettivo, oltre ai test anticipati, che discriminano gli studenti che stanno preparando gli esami di maturita’ rispetto a chi non e’ stato ammesso lo scorso anno, vi sono i gravi profili di incostituzionalita’ dei test d’ammissione. Vengono, infatti, violati, tra gli altri, l’art. 35 della Costituzione, secondo cui “I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi piu’ alti degli studi”, che impone quantomeno che i sistemi di selezione dei futuri medici e veterinari siano improntati a criteri che promuovano effettivamente i piu’ capaci e meritevoli, ed il principio di imparzialita’, di cui all’art. 97 della Costituzione. L’Unione Europea, inoltre, ci invita a garantire elevati standard qualitativi di preparazione, ma non a limitare l’accesso attraverso un sistema di valutazione tutt’altro che meritocratica. Non a caso altri paesi, anziche’ mettere uno sbarramento preventivo (come avviene in Italia), prevedono un’iscrizione aperta a tutti ed incondizionata ad un primo anno di corso comune cui segue – per gli aspiranti medici – il superamento di un concorso pubblico, che verte sulle materie studiate nel primo anno di universita’. Sul sito www.codacons.it l’associazione sta raccogliendo le adesioni al ricorso collettivo al Tar del Lazio in favore di tutti gli studenti che non supereranno i test di ammissione alle facolta’ di medicina, odontoiatria e veterinaria. (AGI) Mld
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