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8 Aprile 2014

Universita’: Codacons, test ad aprile discriminatori; eliminarli

Universita’: Codacons, test ad aprile discriminatori; eliminarli

(AGI) – Roma, 8 apr. – Al via tra le polemiche i test d’ingresso a Medicina e Odontoiatria: per il Codacons “fare questi test ad aprile non solo e’ assurdo e inammissibile, ma anche discriminatorio”. E spiega: “Distrae infatti gli studenti dalla preparazione agli esami di maturita’ e favorisce chi lo scorso anno non e’ stato ammesso e che ora ha piu’ tempo per prepararsi rispetto ai maturandi. Senza contare che i test di accesso non solo sono anacronistici, ma riducendo a priori il numero dei futuri medici, violano il principio del libero accesso alle professioni, oltre a violare il diritto allo studio sancito dall’art. 3, 33 e 34 della Costituzione”. Per questo il Codacons chiede al nuovo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di eliminarli. Anche perche’, insistono dall’associazione, “la verita’ e’ che i test, nati per calmierare le professioni, oggi sono mantenuti senza alcuna valutazione del fabbisogno sociale di medici o dentisti. E’ esclusivamente una questione di numeri disponibili nelle universita’, che non avendo soldi possono gestire un numero limitato di iscritti. Da qui i test!”. Anche la data “assurda” di aprile “e’ figlia di questa logica”. Se, quindi, osservano dal Codacons, “il premier Renzi, come ha piu’ volte dichiarato, vuole davvero investire seriamente nella scuola, e’ evidente che i test vanno eliminati e, semmai, va fatto come in Francia, dove la selezione avviene nel primo anno di universita’. Le matricole del corso di Medicina devono finire il primo anno avendo sostenuto tutti gli esami”. In questo modo la selezione avviene “sulla base di reali meriti e non sulla base di una prova spesso irregolare e priva di ogni senso logico. Peraltro – continua il Codacons in una nota – resta tuttora inspiegabile perche’, per valutare uno studente, contino di piu’ 60 domande in 100 minuti rispetto a un percorso di studio di 5 anni che si conclude con l’esame di maturita'”. Il Codacons ricorda poi che “lo scorso anno centinaia di studenti furono riammessi alle prove di ammissione a seguito della vittoria dell’associazione al Tar del Lazio che riconobbe la ‘contraddizione che affligge il decreto attuativo pubblicato il 29 novembre 2013, tra l’ammissione in sovrannumero e il fatto che essa sia subordinata alla mancata copertura dei posti disponibili secondo la programmazione degli atenei, non tenendosi conto neppure di rinunce e scorrimenti'”. Conseguentemente il Tar ammise i ricorrenti che avevano un punteggio superiore a quello dell’ultimo classificato, previa aggiunta del bonus maturita’, all’epoca eliminato in corsa. (AGI) Gav  
 

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