Università chiusa in ritardo, studenti nel caos
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fonte:
- Il Mattino
sedute di laurea rimandate, accuse al comune di fisciano: «l’ allerta era nota, perso tempo utile»
Si abbatte anche sull’ Università di Salerno Burian, la perturbazione di neve e gelo in arrivo dagli Urali. Traffico veicolare paralizzato sul raccordo Salerno-Avellino e sulla A3 e A30, visibilità ridotta, temperature gelide, strade ghiacciate, studenti e impiegati bloccati per ore sugli autobus o nelle auto, sedute di laurea in bilico. Una tormenta di neve ha travolto ieri tutta la Valle dell’ Irno tra le ore 7.30 e le 8.30. Difficile raggiungere i due campus di Fisciano e di Baronissi anche dalle frazioni limitrofe: più di 40 minuti per percorrere meno di due chilometri. È il caos, con giovani pendolari infreddoliti con trolley al seguito. La bufera continua e l’ ateneo diventa una prigione: ragazzi e personale amministrativo bloccati al campus ed impossibilitati a rientrare nelle proprie case, mentre molti autobus rallentano le corse. In ritardo l’ emanazione dell’ ordinanza di chiusura delle scuole da parte del Comune di Fisciano, diramata soltanto intorno alle ore 9.30, nonostante le sollecitazioni dei vertici di ateneo. Sono trascorse le ore 10 quando sul sito web e sui canali facebook dell’ università compare una comunicazione ufficiale di sospensione delle attività. «Da domenica sera abbiamo tempestato il Comune di Fisciano di telefonate spiega il rettore Aurelio Tommasetti Il primo contatto con l’ ente questa mattina risale alle ore 7.30. La giurisdizione universitaria prevede un iter burocratico complesso. Senza ordinanza amministrativa non possiamo predisporre in autonomia la sospensione delle lezioni. In questo momento sono in corso le lauree in Ingegneria Civile, mentre le sedute previste del pomeriggio le abbiamo riprogrammate per il 28 febbraio. I terminal bus sono tutti aperti per accogliere gli studenti e lasceremo il riscaldamento acceso in tutti gli ambienti». Intanto sulla piattaforma social del Comune di Fisciano compare una nota che sottolinea come «in assenza di previsioni di allerta della Protezione Civile, viste le reali condizioni meteorologiche e gli abbondanti cumuli di neve, si ordina la chiusura dell’ università e degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio». Previsioni ed allerta, al contrario, su cui si concentrava invece domenica pomeriggio un precedente post che evidenziava il possibile rischio neve e la conseguente attivazione della Fisciano Sviluppo e dei volontari per lo spargimento preventivo di sale, tentando di «scongiurare la chiusura delle scuole». «Il bollettino della protezione civile regionale non riportava l’ emergenza – insiste il sindaco Vincenzo Sessa – Neanche l’ Anas era pronta a fronteggiare l’ aggravarsi della situazione, disponendo la chiusura del raccordo in direzione Avellino, con uscita obbligata a Fisciano». Difficoltà anche per i residenti delle zone alte di Fisciano, costretti in alcuni casi a lasciare l’ auto in ripari di fortuna a causa del ghiaccio o a proseguire verso Calvanico che, al contrario, non ha registrato particolari problemi, con spargisale e forze dell’ ordine attive. La protesta sui social è feroce. «Dell’ allerta meteo ne erano a conoscenza anche i bambini. Inutile scaricare le responsabilità», scrive uno studente in risposta al Comune. «I ragazzi bloccati all’ Unisa torneranno a casa con il teletrasporto, giusto?», scrive un altro. «Assurdo rimandare le sedute di laurea, tanto lo stress psicologico è di noi studenti, a nessuno frega nulla», aggiunge una laureanda. «Gli spostamenti sono stati problematici sottolinea David Hermann Lamparelli, dottorando industriale in Chimica e Biologia In laboratorio abbiamo un ospite cinese, puntualmente al suo posto e sbalordito da questa situazione. L’ emergenza neve dalle nostre parti è rara, ma non siamo capaci di gestirla nemmeno per qualche ora. Per il resto è stato emozionante guardare il campus imbiancato e camminare come sospesi su una nuvola». «Un’ allerta meteo chiara ed evidente – insiste Umberto Di Benedetto, neo senatore accademico – Le sedute di laurea non si possono sciogliere con decreto del rettore, ma è indispensabile l’ intervento del prefetto. Alcuni dipartimenti, come il DiFarma, alle 8.30 hanno sospeso i corsi e gli esami. I pochi studenti presenti in ateneo si sono riversati nelle facoltà, cacciati da biblioteche e mensa chiuse per assenza di personale. Qualcuno si è divertito a giocare a palle di neve. Il professor Galdi, delegato al trasporto universitario, in contatto con le ditte ha cercato di garantire più corse possibili per permettere a tutti di rientrare a casa». In mattinata arriva dalla Cisl un duro attacco al rettore, al pro rettore e al direttore generale – accusati di «aver abbandonato studenti e dipendenti al proprio destino» – contraddetto però dall’ iter amministrativo che impedisce all’ università di chiudere senza ordinanza del sindaco. L’ emergenza rientra verso mezzogiorno. Nel Vallo di Diano nasce il gruppo whatsapp «Burian a Fisciano» a cura di Roberto De Luca presidente del Codacons per creare un contatto tra aziende di trasporto e studenti con aggiornamenti continui. Per oggi è stata prorogata l’ ordinanza di chiusura dell’ università. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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