Università, test flop e pioggia di ricorsi Lunedì c’ è medicina
-
fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA Tutto da rifare per i quasi 1.500 candidati che mercoledì scorso si sono presentati nelle aule dell’ università di Pavia per sostenere il test di ammissione al corso di laurea per le professioni sanitarie. Dovranno ripresentarsi perché la prova è stata annullata per un’ anomalia riscontrata nei quesiti. E pensare che un paio di giorni fa il test era già stato annullato all’ università di Parma. Ieri a Pavia l’ Ateneo ha ufficialmente comunicato «l’ errore materiale» e che il test non è valido appunto per «un’ anomalia» che è stata scoperta nelle 60 domande che componevano l’ esame: ciascuna proponeva quattro opzioni di risposta, anziché le cinque previste dal bando dell’ Università. Il ministro dell’ Istruzione Maria Chiara Carrozza ieri in visita all’ università di Genova, si è detta «dispiaciuta che ci siano stati alcuni disguidi durante lo svolgimento dei test» ma ha assicurato «nella stragrande maggioranza dei casi mi sembra che si siano svolti regolarmente«. Casi isolati, forse, ma il Codacons che contro il sistema del numero chiuso ha già avviato un ricorso collettivo al Tar di Parma ha annunciato un altro esposto per il caso Parma, a cui ora si aggiunge anche Pavia. Ma ora la situazione si è fatta talmente pesante che il ministero della Pubblica istruzione potrebbe essere sommerso da una valanga di ricorsi. Secondo l’ Uds Il sistema fa acqua da tutte le parti e tutto questo accade a discapito delle migliaia di studenti che si accingono a sostenere il test. Inseguendo il sogno del camice bianco lunedì migliaia di diplomati affronteranno in tutta Italia il test per l’ accesso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria. Se complessivamente sono 115mila gli studenti che quest’ anno ambiscono a frequentare corsi di laurea a numero chiuso, la concorrenza è forte soprattutto nell’ area medica. «Sono favorevole al concorso nazionale e non ho cambiato idea» ha twittato il ministro Carrozza. Altra novità il debutto del Bonus maturità che ha provocato una vera sollevazione e non sarà replicato. Ma i cambiamenti non saranno in tempi brevi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
-
Tags: medicina, numero chiuso, studenti, universitÃ
