3 Novembre 2014

Università nel caos in tutta Italia Si dimette il presidente di Cineca

Università nel caos in tutta Italia Si dimette il presidente di Cineca

Doccia fredda per più di 11 mila studenti italiani che nei giorni scorsi hanno partecipato ai test d’ ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina per l’ Area Medica e Servizi Clinici. A causa di un errore nei test, dovranno infatti ripetere l’ esame il prossimo sette novembre. Tutto ciò a causa di un «pacchetto» di quiz che è stato distribuito per errore al posto di un altro dal Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test. Nel pomeriggio di ieri sono arrivate le dimissioni del presidente del Cineca, Emilio Ferrari. Terremoto quindi al Miur, che ha parlato di una «grave anomalia», ma che ha già scatenato malumori e polemiche. A Palermo intanto è pioggia di ricorsi ed il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore, tanto che già si pensa all’ eventualità di organizzare sessioni di teledidattica, affitto di cinema, aule di tribunale, a parte i docenti e il personale di servizio. Il Codacons ha fatto sapere che avvierà una causa collettiva di risarcimento danni contro Cineca e Miur. «È un vero e proprio scandalo – afferma il presidente Carlo Rienzi – ora tutti i candidati che hanno sostenuto i test saranno costretti a ripeterli, subendo un danno morale e materiale im menso». Le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina si erano svolte nei giorni scorsi, tra il 28 e il 31 ottobre. Alla selezione erano iscritti 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi, per varie aree. Subito dopo le prime ore di correzione ci si è resi conto del fatto che i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre, in particolare le 30 domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici. Trenta domande le cui risposte sono state annullate, e che saranno riproposte il 7 novembre dagli 8.319 candidati che hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree, dai 2.125 che hanno affrontato esclusivamente l’ Area Medica e dai 798 che hanno svolto la prova solo per i Servizi Clinici. In tutto, 11.242 persone. Nessuna anomalia invece nei 10 quesiti specifici per ciascuna tipologia di Scuola, così come non si registrano problemi nelle prove del 28 ottobre (quella con i 70 quiz comuni a tutti i candidati) e del 30 ottobre (quella dell’ Area Chirurgica). Per il presidente nazionale CAO, Commissione Albo Odontoiatri Giuseppe Renzo «bisogna fare chiarezza e accertare le responsabilità. Ho motivo di sospettare che possa esistere la volontà di affossare la programmazione. In tutti e tre gli anni, infatti, e con Ministri diversi, gli errori hanno fornito materia abbondante per i ricorsi e, quindi, il riconoscimento al diritto allo studio per migliaia di aspiran.

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