4 Settembre 2013

Università, il primo esame è l’ ammissione Al via i test per entrare nelle facoltà

Università, il primo esame è l’ ammissione Al via i test per entrare nelle facoltà

scuola. in questi giorni migliaia di giovani si stanno misurando con lo sbarramento iniziale. lunedì 9 settembre data unica a livello nazionale per entrare a medicina. per arrivare all’ immatricolazione tante facoltà a numero chiuso prevedono un test d’ ingresso con domande di cultura generale.
Già prima di frequentare e studiare per il primo esame si trovano davanti una montagna da scalare. Sono gli studenti che in questi giorni si dovranno misurare con i test di accesso alle facoltà a numero chiuso, Medicina in testa, veri e propri scogli sui quali può incagliarsi anche chi è uscito dalla maturità con il massimo dei voti. La staffetta per arrivare al traguardo dell’ immatricolazione è già partita nel mese di agosto, ma la sfida non è per tutti così ardua. Ci sono infatti facoltà (vedi Lettere o Giurisprudenza a Padova e Verona), dove il test di accesso obbligatorio rappresenta però soltanto una prova preliminare e non particolarmente complicata, per testare le conoscenze di base, dalla linguistica alla cultura generale passando per la grammatica. La musica cambia per l’ accesso ad alcune facoltà scientifiche: per i futuri medici, farmacisti, veterinari lo sbarramento iniziale è un’ impresa che taglia le gambe in tutta Italia a migliaia di giovani, consapevoli che lunedì prossimo, 9 settembre, data unica del test di Medicina e Odontoiatria su tutto il territorio nazionale, si giocherà una partita durissima (che nel 2014 sarà anticipata al mese di aprile). “Ritenterò ancora sperando questa volta di fare centro – si augura Simona Boschiero, ex studentessa del liceo scientifico Lioy, lo scorso anno “bocciata” al test per Medicina – in questi mesi ho studiato dieci ore al giorno buttandomi a capofitto sulle simulazioni: mi auguro davvero di entrare, anche se sono consapevole che la fortuna in questo tipo di esami gioca un ruolo tutt’ altro che marginale”. Se è scontato rispondere esattamente alla domanda su chi siano i fratelli Karamazov, evitando, si spera, di sbarrare le caselle che riportano tra le cinque opzioni “una famosa coppia di tennisti” o “il più celebre duo piano-violino degli anni ’50”, meno immediato, soprattutto per chi ha lasciato un po’ da parte i manuali di storia, è ricordarsi che il nome di Horatio Nelson va associato alla battaglia di Trafalgar del 21 ottobre del 1805 oppure, saltando in ambito scientifico, calcolare il numero di elettroni contenuti negli orbitali di tipo 4d. Ma questo, si sa, è il terreno infido sul quale scivoleranno in tanti al test più temuto e al tempo stesso contestato, se è vero che il Codacons ha deciso di impugnare la prova di accesso davanti al Tar del Lazio. Motivazione: “incostituzionale” oltre che “assurda”. Nel mirino quelle sessanta domande in novanta minuti che, ribattono le associazioni di consumatori, “niente hanno a che vedere con l’ accertamento attitudinale agli studi medici”. I particolari nel Giornale in edicola Anna Madron Tweet Segui @GiornaleVicenza.
 
 

 

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