30 Agosto 2011

Università. Codacons: class action contro i test di ammissione

  Università. Codacons: class action contro i test di ammissione

 

Hanno preso il via oggi in alcune università i test di ingresso per le facoltà, come Medicina alla Cattolica di Roma o Ingegneria e Architettura al Politicnico di Milano che sono a numero chiuso. E a test ancora in corso, nei prossimi giorni sono in programma altri test in diverse Università, Codacons sta già preparando una class action per gli esclusi ai test di ammissione alle facoltà universitarie a numero programmato, dopo aver diffidato nei mesi scorsi il ministero dell’ Istruzione sulla questione. I test di ammissione, sottolinea l’ associazione in una nota, sono lesivi del diritto allo studio e alle professioni, garantito dalla Carta Costituzionale agli articoli 3, 33 e 34. Inoltre il libero accesso alle professioni è tutelato anche da direttive comunitarie. « Il numero chiuso all’ università – secondo il presidente del Codacons, Marco Donzelli – è assurdo, antistorico e privo di qualunque logica. Peraltro i test di ammissione, con domande di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora ». In Francia per esempio, ricorda l’ associazione, il numero chiuso non esiste. Viene invece utilizzato un metodo più efficace: per le matricole del corso di medicina è obbligatorio finire il primo anno avendo sostenuto tutti gli esami. In questo modo la selezione avviene sulla base di reali meriti e non sulla base di una prova spesso irregolare e priva di ogni senso logico. Inoltre il numero chiuso è contrario all’ indirizzo comunitario ed è restrittivo della concorrenza. Da qui la class action del Codacons.
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