11 Aprile 2012

Università Cattolica, in migliaia ai test di medicina Situazione ancora critica 6 ore dopo

Università Cattolica, in migliaia ai test di medicina Situazione ancora critica 6 ore dopo
  

 

Caos all’uscita dall’Ergife delle migliaia di candidati dei test d’ammissione alla facoltà di medicina dell’università Cattolica. Dopo oltre 6 ore la situazione del traffico nella zona rimane critica. Ragazzi e genitori a piedi si incamminano verso le auto lasciate in sosta stamattina “al volo” quando a causa dei circa 22 chilometri di coda, in molti hanno deciso di raggiungere di corsa il centro congressi per paura di non arrivare in tempo. Il traffico é totalmente fermo e le persone a piedi hanno fatto lo “slalom” tra gli automobilisti imbestialiti perché bloccati

I NUMERI – Diversi giovani bloccati nel traffico hanno deciso di fare l’ultimo tratto a piedi mentre alcuni, presi dall’ansia, hanno chiesto passaggi a gente in scooter rischiando anche qualche multa. Numeri da record: sono 8.794 i candidati che sosterranno le prove scritte a Roma e a Milano, il più alto numero di partecipanti della storia della Facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica. 8.244 i candidati a Medicina, in netta prevalenza donne (5.215 femmine contro 3.029 maschi) che si contenderanno uno dei 300 posti a concorso, 550 i candidati per i 25 posti di Odontoiatria (283 femmine e 267 maschi). Si tratta del 13 per cento in più di candidati rispetto al numero dello scorso anno accademico (7.903). Genitori e figli ‘presenti’ al concorso: ragazzi in aula e i genitori in attesa fuori dai cancelli, giunti da tutta Italia.

I CANDIDATI – Il maggior numero dei candidati rispettivamente per medicina e odontoiatria, dopo il Lazio (1.823 e 171), proviene da Puglia (1.334 e 76), Sicilia (874 e 53), Calabria (767 e 58), Campania (742 e 83), Basilicata (293 e 19), e Lombardia (236 e 23). In aula niente borse, cellulari, calcolatrici, libri o appunti per un test di 120 quesiti a risposta multipla su logica, ragionamento spaziale visivo, comprensione brani, attenzione e precisione, ragionamento numerico, problem solving, lingua inglese.

LA PROVA SCRITTA – Alla valutazione della prova scritta è associata quella del percorso scolastico del terzo e quarto anno delle superiori degli studenti candidati, in modo che il confronto del rendimento scolastico tra diversi istituti sia più omogeneo rispetto alla valutazione del solo voto di maturità, come fatto fino allo scorso anno accademico. “La medicina ha sempre affascinato i ragazzi – ha detto il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Rocco Bellantone – Negli ultimi anni c’era stata una carenza di vocazioni legata anche alla problematica italiana di molti medici sul territorio. Adesso si sa che nei prossimi anni avremo delle carenze di medici per cui chi vuole diventarlo non viene più distratto. La Cattolica, che ha avuto sempre un grande fascino, può avvalersi di un centro di eccellenza e laboratorio di alta formazione della classe medica quale il Policlinico Gemelli”. Secondo il preside “aver anticipato le prove ad aprile è stato molto gradito dai ragazzi e dalle loro famiglie perché in questo modo a luglio, con la seconda tappa, saremo in grado di dire a ciascuno se è stato ammesso o meno, senza farli mettere nuovamente sui libri ad agosto dopo la maturità. Sono contento della scelta fatta, ormai da molti anni, di appaltare tutta la procedura a una ditta esterna, i test sono arrivati questa mattina direttamente nella sede del concorso”.

LE VOCI – Salerno, Foggia, Lecce, Catanzaro, Roma. Tante le città di provenienza e tante le aspettative. “Spero di entrare – ha detto Chiara giunta da Napoli – dopo i sacrifici fatti a cui ne seguiranno sicuramente degli altri”, “Lo studio c’è stato – ha aggiunto Marco – ma sarà tosta entrare quest’anno, siamo tanti”. Ad attendere gli ‘aspiranti medici’ genitori e parenti. Alcune famiglie appena conosciute chiacchierano e pensano già al dopo-concorso. “Noi genitori nell’attesa pensiamo anche alle alternative, visto che forse siamo più in ansia dei nostri figli”.

LA PROVA ORALE  – Il percorso prevede un secondo turno cui potranno accedere per medicina solo i primi 900 classificati della graduatoria di merito e i primi 75 per quella di odontoiatria. La prova orale che si svolgerà a partire dal prossimo 23 luglio nella sola sede di Roma dell’Università Cattolica sarà basata su temi di cultura generale, di attualità, attitudinali e bioetici. Alta la riservatezza dei test, sostenuti in modo anonimo dai candidati, assicurata da sistemi tecnologici informatizzati, così come la procedura di elaborazione dell’esattezza delle risposte garantita da un sistema di lettura ottica.

IL CODACONS – Dopo i pesanti disagi di oggi per cittadini e automobilisti legati al concorso il Codacons “chiede provvedimenti per evitare in futuro il ripetersi di simili situazioni”. “Già dal caso dell’apertura del megastore Trony abbiamo avuto prova di come alcune zone di Roma non possano sostenere un elevato afflusso di automobili e di cittadini, pena pensatissime ripercussioni sulla viabilità. Crediamo sia giunta l’ora di dislocare eventi come quello di oggi fuori dalla città – afferma il presidente Carlo Rienzi – individuando strutture adatte a ricevere una massiccia presenza di visitatori e istituendo navette e altri mezzi di trasporti che dalle varie zone della capitale conducano gli interessati a destinazione”. “Sarà così possibile tutelare i cittadini evitando loro file chilometriche in auto e ritardi anche di ore – aggiunge Rienzi – e garantire il regolare svolgimento di eventi importanti come quello odierno”.

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