Università a numero chiuso, proteste nel giorno dei test
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fonte:
- Giornale d`Italia
ieri toccava a medicina: altri trecento posti in meno, ma il governo vuole ancora ridurli a roma da oggi a sabato prossimo
Nel primo giorno dei test per l’ accesso a Medicina, varie proteste sono state organizzate in tutta Italia, con tanto di blitz notturno davanti alla sede del Ministero della Pubblica Istruzione, con la responsabile Stefania Giannini nell’ occhio del ciclone. Sul piede di guerra un po’ tutte le organizzazioni studentesche: “Medicina ha visto un taglio da 9513 a 9224 posti e architettura da 7800 a 6991. La progressiva riduzione del numero di posti per l’ accesso ai corsi con il numero chiuso nazionale è inaccettabile e va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da un test assolutamente iniquo”, dice Andrea Torti, del Coor dinamento Universitario. “É inaccettabile – aggiunge Francesca Picci, dell’ Unione studenti che uno studente in uscita dalle scuole superiori non possa scegliere liberamente il suo percorso di studi, i test non valutano realmente la preparazione, ma vogliono selezionare i futuri studenti universitari. Sono un ostacolo anche economico per tutti coloro i quali devono sostenerli e a ciò il Governo non dà alcuna risposta, anzi, pare si voglia andare nella direzione di una ulteriore preselezione, come evidenziato da alcune indiscrezioni in merito alle deleghe in bianco contenute nella legge 107”. “Dopo anni di denunce da parte nostra cadute nel vuoto, anche l’ Or dine dei Medici comincia a mettere in discussione questa programmazione. I tempi – riprende Torti – sono maturi per aprire un dibattito pubblico sul sistema di accesso alla formazione medica e sul modello di Sanità di cui si vuole dotare questo paese, che non può avvenire escludendo gli studenti”. Le organizzazioni studentesche fanno inoltre sapere che anche quest’ anno saranno presenti negli atenei per distribuire la nostra “Guida al Test sicuro”, con l’ indicazione di tutto ciò che deve accadere per far sì che il test si svolga in maniera regolare. I test proseguiranno con Medicina veterinaria (oggi 7 settembre) e Architettura (8 settembre), il 13 e 14 con Professioni Sanitarie e Medicina e Chirurgia in lingua inglese. “Siamo pronti a raccogliere ogni segnalazione di irregolarità al nostro indirizzo mail: [email protected] dichiara Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’ Unione degli Universitari: “Siamo stati protagonisti di un blitz al MIUR, con il quale abbiamo messo in luce le principali storture dell’ attuale sistema. Non soltanto abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà a qualsiasi forma di numero chiuso, ma abbiamo denunciato che quella che avviene con il test è una selezione all’ ingresso che di fatto si basa su elementi aleatori, e su cui incidono fortemente una serie di fattori che nulla hanno a che vedere con la capacità e la volontà del candidato di affrontare un determinato corso di studi. “. Anche l’ associazione dei consumatori Codacons contesta i test di ammissione all’ università: “Non hanno alcun rapporto con il reale fabbisogno di medici e dentisti nel nostro paese, ed esistono solo perché le università italiane non possono accogliere tutti gli studenti che ne fanno richiesta. I test – spiega il presidente Carlo Rienzi – vanno aboliti, e occorre adottare un modello analogo a quello francese, dove la selezione avviene in modo naturale e nel primo anno di università. In Francia infatti le matricole del corso di medicina devono finire il primo anno avendo sostenuto tutti gli esami: così facendo la selezione avviene sulla base di reali meriti e non sulla base di una prova spesso irregolare e priva di ogni senso logico”.
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