22 Febbraio 2020

Unità primarie di cura, chiesti chiarimenti

Teme che possa profilarsi una posizione di monopolio nell’ offerta sanitaria in città il Codacons che con il vicepresidente Francesco Di Lieto chiede chiarezza sul sistema delle Unità complesse di cura primaria (Uccp). Si tratta di professionisti organizzati (medici di medicina generale e medici specialisti) che operano, in forma integrata, erogando prestazioni assistenziali della medicina generale. Praticamente una sorta di poliambulatori, che garantiscono l’ apertura 12 ore al giorno, chiamati a deflazionare l’ accesso ai congestionati pronto soccorso. Il Codacons chiede dunque all’ Ufficio di Procura «di chiarire se siano stati rispettati i parametri di legge e le norme sulla concorrenza nell’ assegnazione alla srl Sanit Group». È proprio la procedura seguita per l’ assegnazione a finire nel mirino dell’ associazione, perché dovrebbe trattarsi di un iter con tanto di graduatoria e preventiva valutazione delle esigenze del territorio e degli utenti. Tra le cose che non quadrano al Codacons «il repentino trasferimento della guardia medica che da via Acri è ora all’ interno del poliambulatorio della società». A tal proposito il Codacons chiede al commissario straordinario di verificare se vi sia stata una procedura ad evidenza pubblica nonché i costi che l’ Asp sostiene per la locazione dei locali. Un quadro per il quale il Codacons chiede ai vertici dell’ Azienda, se siano mai stati verificati anche i risultati dell’ attivazione di queste strutture in termini di riduzione degli accessi al pronto soccorso. «Chiediamo che si faccia luce su questa “curiosa” vicenda – conclude la nota del Codacons – per comprendere se vi sia stata la volontà di creare posizioni di monopolio nell’ offerta sanitaria senza ricadute positive sui malati».

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