3 Aprile 2007

Un`inaugurazione all`insegna dei disagi

“Un`inaugurazione all`insegna dei disagi quella del nuovo centro commerciale “Roma Est“. In una nota il Codacons denuncia i gravi problemi di mobilità in seguito all`apertura della nuova gigantesca struttura a Lunghezza. “Migliaia di visitatori sono rimasti intrappolati per ore in auto prima di poter giungere alla mega struttura che sabato scorso ha aperto i battenti. Stesso copione domenica, con strade paralizzate per diverse ore. Una situazione che ha creato disagi non solo agli automobilisti, ma anche ai residenti di Lunghezza, zona periferica della capitale dove è sorto il centro commerciale“. “Prima di autorizzare l`apertura della struttura – continua il Codacons – sarebbe stato meglio predisporre adeguati collegamenti stradali e prevenire la paralisi delle arterie del quartiere, considerata anche la chiusura dello svincolo della A24 che porta al centro commerciale. In tal senso abbiamo avuto rassicurazioni dall`assessorato al Commercio del Comune, che mercoledì lo svincolo in questione sarà regolarmente aperto. Fino a mercoledì chiediamo navette gratuite che colleghino la stazione della metro B Monti Tiburtini al centro commerciale Roma Est, così da impedire la congestione del traffico consentendo ai cittadini di lasciare a casa l`automobile“. “Il commercio nella città di Roma è fatto di figli e figliastri. Basta guardare cosa è accaduto a Roma Est: l`apertura del centro commerciale di Lunghezza senza che fossero state realizzate le adeguate infrastrutture viarie di collegamento, addirittura a dispetto della richiesta di posticipo formalizzata dall`VIII municipio, ha gettato nel caos il quadrante interessato, creando enormi disagi ai cittadini e costringendo la Polizia municipale a compiere sforzi sovrumani“ dichiara in una nota Fabrizio Ghera, consigliere comunale di An. “Nello stesso tempo – aggiunge Ghera – esistono piccoli insediamenti commerciali che evidentemente non possono contare su canali preferenziali e sponsor in seno all`amministrazione, costretti dal Comune di Roma a una inattività forzata che li sta trascinando sul lastrico con il pretesto di minime carenze infrastrutturali cui comunque è la stessa amministrazione che dovrebbe porre riparo. Si tratta di una situazione intollerabile, di cui chiederemo conto al sindaco Veltroni e all`assessore Rizzo in ogni sede competente“.

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