UNICREDIT
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
UniCredit si aggiudica anche il secondo round della battaglia giudiziaria aperta dal Codacons sulla questione delle commissioni di massimo scoperto. Ieri la Corte d’appello di Roma, confermando la linea dei giudici di primo grado, ha dichiarato inammissibili le due class action promosse dall’ associazione contro il gruppo bancario. Reo, secondo il Codacons, di aver introdotto la commissione per la “disponibilità immediata di fondi” e quella per “utilizzi oltre la disponibilità fondi” che sarebbero state «la riproposizione in forma mascherata» della commissione di massimo scoperto. Le cause erano state depositate presso il tribunale di Roma a gennaio 2010, pochi giorni dopo l’ entrata in vigore della nuova normativa sulle class action. Secondo la Corte, però, che ha dovuto valutare innanzitutto l’ ammissibilità del percorso, «La tutela processuale dell’ azione di classe – recitano le motivazioni – non è applicabile per la tutela di diritti che traggano titolo da fatti verificatisi prima del 15 agosto 2009, come peraltro espressamente previsto dalla legge».
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