UNICREDIT: TRIBUNALE FERMA CLASS ACTION SU CARO-COMMISSIONI
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fonte:
- Ansa
MILANO
(ANSA) – MILANO, 15 MAG – La Corte di Appello di Roma, decidendo in via definitiva, ha dichiarato inammissibili due class action contro Unicredit promosse dal Codacons e aventi ad oggetto la pretesa compensazione della eliminazione della commissione di massimo scoperto con nuove e più costose commissioni a carico della clientela. La class action, l’azione giudiziaria collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende, è entrata in vigore in Italia il primo gennaio del 2010. Il Codacons è stato il primo a presentare un’azione di questo tipo nel nostro paese. L’associazione dei consumatori ha notificato due citazioni contro due colossi bancari: Unicredit e Intesa Sanpaolo. La decisione della Corte di appello di Roma arriva dunque dopo due anni e mezzo. All’epoca il presidente Carlo Rienzi dichiarò, in una nota, che “l’azione poggia sulle rilevazioni dell’Antitrust secondo le quali le banche avrebbero compensato l’eliminazione della commissione di massimo scoperto introducendo nuove e più costose commissioni a carico degli utenti, anche 15 volte più care rispetto al massimo scoperto”. Per quanto riguarda Intesa SanPaolo il tribunale di Torino ha indicato inammissibile la class action del Codacons nel giugno del 2010. Un altro ricorso è stato presentato per lo stesso motivo, presso lo stesso tribunale, da Altroconsumo a novembre del 2010. I giudici non hanno ancora preso una decisione in merito.(ANSA).
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