Unicredit rimette a posto i conti di 102 risparmiatori
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«U NICREDIT ha chiarito e regolarizzato la situazione di 102 risparmiatori». E’ quanto scritto dalla banca che, in una nota stampa, spiega di avere risolto queste posizioni dei risparmiatori per «un esborso complessivo a carico della banca di 9 milioni di euro». Sono casi riguardanti clienti per cui era urgente un intervento risolutivo da parte dell’ istituto di credito che, a questo scopo, ha attivato un team di oltre 20 ispettori impegnati nella ricostruzione e verifica delle movimentazioni di conti e depositi coinvolti. Parallelamente, su questi casi, si sono mobilitati una decina di professionisti, tra legali consulenti interni ed esterni, che stanno incrociando le ricostruzioni dell’ istituto con le osservazioni dei clienti stessi su operazioni ‘ dubbie’ . Sottolinea la banca: «In tal modo la gran parte dei piccoli risparmiatori rimasti vittima delle gravi irregolarità commesse dalla ex direttrice ha già incontrato la banca e ha visto ricostruita, chiarita e regolarizzata la propria situazione personale. L’ istituto intende ora proseguire a ritmo serrato nel percorso avviato e così incontrare, appena possibile, tutti i clienti che ne abbiano fatto richiesta, a partire dai restanti piccoli risparmiatori, con l’ obiettivo di corrispondere in tempi brevi ad ogni cliente quanto dovuto». SECONDO LA BANCA restano poi aperti casi più complessi, riferiti a soggetti caratterizzati da patrimoni depositati più rilevanti, che hanno visto nel corso degli anni una movimentazione di meno agevole ricostruzione. Continua Unicredit: «Anche nell’ esaminare queste situazioni, la banca manterrà la sua posizione, orientata a ripristinare i depositi indebitamente intaccati, senza tuttavia riconoscere le false rappresentazioni di rendimenti, in realtà, inesistenti ma nel tempo artatamente gonfiati dall’ ex direttrice». Conclude la banca: «E’ infatti oramai assodato che in moltissimi casi gli scritti che l’ ex direttrice consegnava ai clienti della banca riportavano, come risultato dagli investimenti effettuati, tassi di rendimento tanto spropositati quanto irreali e, di certo, non ipotizzabili sulla base degli andamenti dei mercati finanziari degli ultimi anni, in alcuni momenti molto negativi. Proprio a causa di questi rendiconti volutamente non veritieri, molti risparmiatori ritenevano di essere intestatari presso la banca anche di somme e capitali in realtà mai esistiti». Ricordiamo che la Maniscalco è indagata dal pm Katia Marino, con l’ accusa di appropriazione indebita a favore di terzi che però lei nega, ammettendo solo di aver fatto un’ operazione di bonifico non autorizzata dalla banca. Alcuni clienti si sono rivolti a Federconsumatori oltre che al Codacons. Claudio Davoli, consulente Federconsumatori, afferma: «In tutto è venuta da noi una trentina di persone. Abbiamo istruito 12 posizioni che riteniamo interessanti. Di queste, per ora, ne stiamo discutendo sei con la banca».
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