UNICREDIT: PROFUMO, NEL NOSTRO GRUPPO MAI PIU` UN CASO CIRIO !
?Nel gruppo Unicredit non potrà più accadere un caso simile a quello dei bond Cirio, i titoli obbligazionari poi andati in default che vennero collocati anche presso risparmiatori inconsapevoli del loro rischio?. Lo ha affermato oggi l`amministratore delegato di Unicredito, Alessandro Profumo, in un convegno sulla responsabilità sociale dell`impresa. La nuova struttura del gruppo, ora organizzata con un`unica banca retail, precisa, al contrario del passato consentirà una gestione centralizzata degli strumenti finanziari. “Bisogna reinstaurare il rapporto fiduciario con la clientela – ha aggiunto – basandolo sulla convinzione che se avvengono errori, questi sono in buona fede. E` una delle nostre principali responsabilità“.
Ma di quali errori in buona fede parla il dr. Profumo ? Se l?a.d. di Unicredito volesse passare dalle parole ai fatti, dalle vuote promesse alla concretezza, intanto cominci a risarcire, come atto di buona volontà,non soltanto i risparmiatori Cirio ai quali sono stati appioppati titoli che non potevano essere piazzati al pubblico retail, ma inizi un attento esame sugli stock dei bond argentini disinvoltamente affibbiati a padri di famiglia, spesso frutto di risparmi di una vita di lavoro che hanno visto ?congelare? capitali ed interessi a tempo indeterminato.
E si impegni, se vuole riacquistare quella credibilità al lumicino delle banche, compresa Unicredit, ad instaurare rapporti seri con la clientela eliminando quegli incentivi previsti per piazzare titoli spazzatura commisurati all?alta rischiosità dell?investimento e a rimborsare i consumatori da quelle pratiche anatocistiche perpetrate per oltre mezzo secolo dal sistema bancario a danno dei prenditori del credito, che recenti sentenze – dopo una consolidata giurisprudenza di Cassazione – hanno imposto in automatismo.

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