29 Giugno 2009

Un’estate al mare, in Italia, “scotta” di più

Un’estate al mare, in Italia, "scotta" di più. Ma stavolta non c’entra il solleone: a surriscaldare le spiagge, infatti, sono i prezzi esorbitanti degli stabilimenti. Trentacinque euro è la spesa che, in media, una coppia deve sobbarcarsi per trascorrere qualche ora sotto l’ombrellone, tra lettini, bibite e spuntini. Una cifra-record che porta l’Italia in vetta tra i paesi europei per il caro-spiaggia.  A fare i conti sui litorali dello Stivale è stato il Codacons, con una inchiesta che ha preso in esame la giornata tipo di due bagnanti in diversi paesi. L’indagine – spiega l’associazione – ha considerato l’affitto per una giornata di un lettino, una sdraio e un ombrellone e ha tenuto conto anche dei consumi alimentari (due bottiglie d’acqua e due panini acquistati in spiaggia). Se 35 euro è la cifra media, pagata in uno stabilimento "normale" da due persone, per chi sceglie maggiori comfort o località più esclusive la spesa schizza fino a 50 euro. In ogni caso, per gli stessi servizi-standard, in Croazia una coppia può cavarsela in media con 20 euro, in Grecia con 22. Solo leggermente più costose Spagna (24 euro) e Turchia (25). Per cercare spiagge più costose di quelle italiane bisogna andare a nord, in Francia e Germania, dove per un lettino, una sdraio e un ombrellone, uniti a un frugale spuntino più acqua, si può spendere dai 36 ai 40 euro a coppia.  Differenze di prezzo, sottolinea il Codacons, «giustificate da un servizio di livello superiore e stipendi sensibilmente più elevati rispetto al nostro Paese». Insomma, alle nostre condizioni, difficile trovare un mare più "salato".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this