5 Marzo 2021

Un’azione collettiva contro Cordar per il caro bollette

Potrebbe  presto  approdare  nei  tribunali  la  “guerra”  dell’acqua  che  vede  da  un  lato  residenti  di  Campiglia  Cervo,  dall’altro  il  Cordar,  la  società  partecipata  che  fornisce  il  servizio  di  fornitura  depurazione  delle  acque.  Il  contendere  sono  le  bollette.  Una  cinquantina  di  famiglie  si  sono  già  rivolte  all’associazione  dei  consumatori  Codacons.  In  questi  giorni  si  stanno  svolgendo  tentativi  di  conciliazione  davanti  ad  Arera,  l’Autorità  di  regolazione  per  energia,  reti,  ambiente.  Ma  sembra  che  le  posizioni  siano  inconciliabili.  quel  punto  Codacons  sarebbe  pronta  lanciare  un’azione  collettiva.  Non  tutti  però  residenti  di  Campiglia  Cervo  hanno  scelto  questa  strategia.  Alcuni  hanno  optato  per  un  confronto  diretto  con  Cordar.  Ma  per  capire  l’origine  di  questa  situazione  bisogna  riavvolgere  il  nastro  tornare  al  2017.  Dopo  la  fusione  di  Campiglia,  Quittengo  San  Paolo,  la  nuova  entità  comunale  decide  di  affidare  il  servizio  di  gestione  delle  acque  Cordar.  Fino  ad  allora  Campiglia  il  servizio  era  operato  dalla  Sii  con  pagamento  forfettario,  Quittengo  da  Cordar,  forfait,  mentre  San  Paolo,  Cordar,  ogni  utente  aveva  già  il  contatore  si  pagava  consumo.  Cordar  viene  decisa  l’installazione  dei  contatori  per  tutti  per  approdare  alla  tariffa  consumo.  Tutti  d’accordo  Le  operazioni  per  installare  contatori  però  si  dilatano  nel  tempo  per  via  delle  difficoltà  intrinseche  in  un  comune  montano  per  via  delle  tante  seconde  case.  Passano  due  anni.  Si  arriva  alla  primavera  del  2020  ed  ecco  “piovere”  le  prime  bollette.  Ad  alcuni  cittadini  arrivano  conti  da  2-  mila  euro.  La  bollettazione  era  iniziata  dal  primo  gennaio  del  2019.  Secondo  gli  utenti  che  contestano  le  bollette  però  nessuno  sarebbe  stato  informato.  problemi  sono  per  cittadini  di  Campiglia  Quittengo.  San  Paolo  le  famiglie  pagano  attorno  ai  200  euro  annui.  Un  conto  comprensibile.  Non  è  accettabile  la  differenza  che  c’è  al-  di  un  unico  comune»  spiega  il  sindaco  Maurizio  Piatti  che  prende  posizione  accanto  ai  suoi  concittadini.  «Quello  che  contestiamo  è  che  le  bollette  sono  incomprensibili.  Faccio  due  esempi.  Lo  scorso  anno  abbiamo  ricevuto  come  comune  ambulatorio  medico,  strutture  dove  il  consumo  d’acqua  è  molto  limitato,  bollette  da  400  euro  trimestre.  In  un  anno  significava  1600  euro.  Le  abbiamo  respinte  al  mittente.  Morale?  Hanno  rifatto  il  conto  annualmente  ci  è  stato  chiesto  300  euro.  Stesso  discorso  credo  possa  valere  per  privati».  Gabriele  Martinazzo,  presidente  di  Cordar,  interpellato  dice:  «Come  Cordar  applichiamo  tariffe  favorevoli  perché  area  montana  siamo  disponibili  un  confronto.  Riconosceremo  anche  un  indennizzo  di  30  euro  per  il  ritardo  della  bollette.  Invitiamo  cittadini  contattarci  per  vedere  insieme  le  fatture.  Per  me  non  esiste  alcun  caso.  Noi  abbiamo  rispettato  quanto  previsto  dalle  autorità  di  settore». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox