18 Marzo 2002

Un`Authority per l`Rc-auto

Un`Authority per l`Rc-auto

Il collegato alla finanziaria sulle assicurazioni auto è in calendario in commissione al Senato questa settimana, e due importanti associazioni di tutela dei consumatori tuonano contro lo status quo. Adusbef e Codacons denunciano aumenti tariffari inaccettabili e l`assenza di una efficace attività`
di controllo sul mercato: sul banco degli imputati è prima di tutto l`Isvap, l`attuale organizzazione di controllo, e sopratutto la `liberalizzazione` del settore, dal `94 ad oggi. “L`ultima raffica di aumenti delle tariffe assicurative scattate a marzo, il 7 per cento in più in media per oltre il 50 per cento degli assicurati, con punte superiori al 30 per cento sulle auto e del 50 per cento su moto e motorini, è la goccia che fa traboccare il vaso“ dichiarano congiuntamente Carlo Rienzi del Codacons e Elio Lannutti dell`Adusbef. E ancora: “Alla stessa stregua delle altre Autorità che fissano i prezzi delle tariffe elettriche, telefoniche e del gas, senza destare scandali o contrarietà,una nuova Authority assicurativa dovrebbe fissare le tariffe RC Auto, assurgendo criteri guida già utilizzati nei meccanismi di “price-cap“ con particolare riferimento alla qualità dei servizi erogati ed alla velocità dei risarcimenti sinistri“ Rienzi e Lannutti hanno concluso: “le tariffe obbligatorie RC Auto sono più che raddoppiate dal 1 luglio 1994 ad oggi, perché l`Autorità di settore ha fatto ben poco per creare un mercato trasparente ed efficiente (quasi il 25 per cento di un premio viene mangiato in Italia da caricamenti e spese di gestione,contro il 14,7 per cento in media di altri paesi europei) facendo esclusivo riferimento a criteri patrimoniali e di accumulazione“.

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