9 Maggio 2002

«Una vergogna procurare disagi ai cittadini»




SCIOPERARE è legittimo ma senza colpire gli utenti, procurare troppi disagi ai cittadini è un vergogna. E` questa la voce unanime degli intervistati che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici e si appresteranno tra oggi e giovedì a subire l`ennesimo disagio in città per lo sciopero dei trasporti promosso, a scacchiera, dalla Cgil e da alcuni sindacati autonomi. «Sono favorevole alla lotta della Cgil nel tutelare l`articolo 18, ma proporrei che venisse attuata un`astensione “bianca“ che colpisca le aziende interessate, ma non l`utenza – dice Valentina M. di 25 anni – non ho l`auto e quotidianamente utilizzo metrò e bus per lavoro per cui giovedì sarà una giornata infernale».
A fare i conti con i trasporti su ferro è anche un altro utente campano che, 4 volte al mese si reca a Roma per lavoro. «Mi ricordo uno sciopero in cui, a fine serata, per tornare a Napoli ho dovuto affittare una macchina – afferma Marcello C. imprenditore di 49 anni – una spesa esorbitante, sestuplicata rispetto al biglietto del treno che peraltro avevo in tasca e che mi sono fatto rimborsare con tante difficoltà. Spero che oggi i disagi siano limitati». «Hanno decisamente scocciato, ad occhi e croce dev`essere il decimo sciopero dei trasporti dall`inizio dell`anno – si sfoga Issio C. pensionato romano – giovedì sarò costretto a rimanere a casa, non voglio prendere l`auto, ho l`abbonamento. Penso anche ai miei figli che saranno costretti ad andare a lavorare con la macchina». Per cercare di tutelare scioperanti e utenti scende in campo il Codacons che propone uno sorta di sciopero alternativo. «Potrebbero incrociare le braccia soltanto controllori e bigliettai consentendo così agli utenti di prendere il mezzo pubblico o il treno gratis – asserisce l`avvocato Carlo Rienzi del Codacons – creerebbero un danno gravissimo all`azienda pari al doppio di quello così procurato e, i sindacati, porterebbero dalla loro anche tanti utenti quotidiani senza incattivirli oltremisura. I controllori di volo e i marittimi, che incroceranno le braccia la prossima settimana potrebbero denunciare a noi le varie inadempienze aziendali che renderemo pubbliche mantenendo l`anonimato degli accusatori».

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