3 Gennaio 2017

Una vecchia legge per ridurre il sovra-indebitamento

    Una vecchia legge per ridurre il sovra-indebitamento

    Sono numerose anche in Sardegna le persone che, a causa della crisi economica e della perdita di lavoro, si ritrovano sommerse da debiti a cui non riescono più a far fronte. Per cercare di aiutare i cittadini, ma anche i piccoli imprenditori che si ritrovano in gravi difficoltà per i debiti accumulati negli anni, dal 27 gennaio 2012 esiste la legge numero 3. In base a questa norma, che finora è stata poco utilizzata, è possibile attivare delle procedure di composizione della crisi da sovra-indebitamento, strumenti attraverso cui cittadini e piccole imprese possono, con l’ intervento del giudice, ridurre i debiti diventati eccessivi, fino a un massimo del 50% del loro importo. Per informare i consumatori, il Codacons ha lanciato anche in Sardegna un’ azione legale contro il sovra-indebitamento. Seguendo le indicazioni presenti sul sito www.codacons.it e cliccando sul link “Sovraindebitamento” è possibile affidarsi ai legali dell’ associazione. Con il pagamento di 50 euro, necessari per l’ adesione alla procedura, verrà effettuata una pre-analisi, mirata ad appurare e a valutare ogni singola situazione. L’ iscrizione deve essere confermata entro il 31 marzo. Chiediamo che ci siano inoltrati dei documenti, spiega Giulia Rinaldi, avvocato del Codacons nazionale, che dimostrino i debiti. Facciamo un’ analisi per capire se il cittadino sia o meno in possesso dei requisiti. Una volta che viene fatta la pre-analisi viene dato un riscontro al cittadino. Consultando il sito del Codacons, il consumatore può prima farsi un’ idea leggendo le varie indicazioni. Il cittadino ha la possibilità di accedere a una procedura che prevede un piano di pagamento di tutti i debiti. Nel caso di un piccolo imprenditore i debiti devono essere stati contratti al di fuori della propria attività imprenditoriale. Il piano che viene stabilito, deve essere poi omologato da un giudice. Successivamente all’ omologa, deve essere approvato con tutte le scadenze e i pagamenti nei confronti dei creditori. A quel punto, i debiti così come sono stati inseriti nel piano, rimangono cristallizzati ed è possibile avere una riduzione. La riduzione che può arrivare fino a un massimo del 50% e che, ovviamente, dipende dalla singola posizione e dal tipo di patrimonio della persona. Per poter accedere alla procedura generale è fondamentale possedere una serie di requisiti. I presupposti, precisa l’ avvocato Rinaldi, sono quelli di essere un consumatore e avere una situazione di squilibrio tra le obbligazioni assunte e il proprio patrimonio. Bisogna dimostrare, insomma, di non riuscire a far fronte al pagamento di tutti i debiti. Eleonora Bullegas.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox