9 Settembre 2006

UNA TRADIZIONE FERREA TUTTO COSTA IL DOPPIO

Domani, terminata la mostra, tornati a casa, svuoteremo le tasche, e salteranno fuori scontrini, scontrini, scontrini. E mica tutti quelli a cui avremmo avuto diritto. Macché, qui al Lido, durante il festival del cinema, alcuni esercenti fanno finta di niente. E oltre a spolparti, nemmeno ti rilasciano la dovuta contromarca fiscale. Doppia faccia tosta e intento da truffatore esplicito. Bene ha fatto il Codacons a chiamare la finanza. Ma alla fine sono sempre in pochi a protestare. Non si tratta nemmeno di rassegnazione. No. E` qualcosa che va oltre. E` una consuetudine, fa parte del paesaggio complessivo da anni e anni. La piccola truffa perpetrata ai tuoi danni è e resta qualcosa di connesso o, meglio (peggio) di connaturato alla mostra stessa. Ami il cinema? E allora devi pagare doppio il panino, la birra, qualunque cosa. E` una regola non scritta che sottoscrivi insieme alla domanda del pass. E quando sei in coda per un pezzetto di pizza a tre euro, forse magari smoccoli anche, silenzioso, verso chi ha deciso quella tariffa, ma poi, avido, addenti la schifezza come se fosse il pasto più succulento della storia del cinema. E allora non devono essere molti quelli che, alla fine del festival, conservano tutti gli scontrini e le ricevute di caffè e pasti, per fare i conti di quanto si è speso. Escluso chi sarà rimborsato, tutti gli altri evitano o farebbero bene a evitare. Controllassero, tentassero di redigere un bilancio, statene certi, non metterebbero più piede al Lido per il resto della loro esistenza. Meglio non saperlo, perciò, quanto abbiamo speso nei giorni della Mostra. Perché in questi giorni, la strisciolina di terra che si chiama Lido, diventa il posto più caro del pianeta. E c`è poco da fare, se non astenersi dal consumare, rinunciare ai pasti, al caffè, a tutto. E` un problema che dura da anni, questo. E che nessuno – nessuno – tenta di risolvere. Tutto è lasciato al caso. Devi scoprire da solo, ai tuoi danni, quale sia il luogo più conveniente. E i paradossi di sprecano. Prendete lo spritz. Anche qui, alla mostra, è diventato un tormentone à la page. Ebbene, nei due bar accanto al Casinò, separati da non più di tre metri, uno vende l`aperitivo più famoso della laguna a due euro e mezzo, l`atro a uno e mezzo. Non solo, quello più caro mette l`acqua minerale al posto della soda. Robe da matti, no? O, piuttosto, robe da festival champagne, in effetti, altro che spritz.

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