UNA STORIA DEGNA di una commedia sentimentale natalizia
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fonte:
- Il Giorno
UNA STORIA DEGNA di una commedia sentimentale natalizia si è trasformata in una vicenda giudiziaria con tanto di risarcimento finale. Lui, G.G.S., un ingegnere milanese di 45 anni, lei una ragazza punk di 28. Che c`azzeccano? Nulla. E infatti l`agenzia matrimoniale che li ha fatti incontrare è stata condannata dal giudice di pace Giancarlo Dal Sasso a risarcire 2500 euro (più spese processuali) al professionista in cerca di compagna. Come fanno tanti, anche l`ingegnere aveva deciso di rivolgersi a un`agenzia matrimoniale di Milano. Gli fanno compilare un questionario in cui tracciare il profilo della donna ideale. G.G.S. la vuole attraente, si capisce, d`intelletto e più o meno della sua età. Compila il questionario, lo lascia in affido all`agente matrimoniale e attende. Arriva la telefonata dell`agenzia: finalmente – pensa – una donna come io la cerco. Indicibile la sorpresa quando lui, giacca e cravatta, si trova di fronte una giovane ragazza sotto la trentina. Un fatto di età? Macché! È che lei veste punk. Punk lo stile del chiodo in pelle, delle borchie, dei pantaloni aderenti meglio se strappati. CUORE E GENIO DI UN REGISTA avrebbero voluto che la storia tra i due continuasse. Lui, affermato ingegnere milanese . Lei, ribelle, anticonvenzionale, fedele ai miti dei Sessanta. Eppure hanno qualcosa da mettere in comune, mano nella mano in un parco. Niente di tutto questo. All`ingegnere non vengono proposte altre ragazze. Si rivolge agli avvocati Angelo Cardarella e Carlo Gasparro del Codacons, apre un contenzioso civile con l`agenzia. Lo vince. In base al Codice del consumo, il contratto (pre-stampato) contiene una clausola vessatoria, che, cioè, squilibra, a favore dell`agenzia, gli impegni contrattuali assunti dalle parti. L`ingegnere infatti ha sborsato subito 2500 euro. In cambio della semplice buona volontà, nessun obbligo, da parte dell`agenzia di trovargli almeno una persona: uno scambio riconosciuto ineguale. Il Codice del consumo si applica in tutti i casi in cui si firma un contratto a questionario, che prevede la fruizione di un servizio da parte di un contraente. Nel caso in cui ci sia, appunto, un consumatore che agisce per fini altri rispetto a quelli professionali. “Meglio leggere attentamente tutte le voci di un contratto e ricordarsi che le clausole inserite in contratti sottoscritti mediante moduli o formulari – ammoniscono i due legali – non sono incontestabili solo perché sottoscritte dal cliente. Le stesse possono infatti essere dichiarate vessatorie, ossia nulle, e tolte dal regolamento contrattuale quando si traducano in sostanziale squilibrio a favore di chi lo ha predisposto, nel caso l`agenzia matrimoniale“.
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