5 Giugno 2020

«Una stangata per le famiglie, ricorso all’ Authority»

galli (codacons): «ancora una volta a rimetterci sono le fasce più deboli della popolazione»
Le famiglie modenesi sudano freddo. La stangata per mandare i figli ai centri estivi potrebbe rilevarsi l’ ennesima mazzata economica di questo anno ferito dal Covid. Come scritto ieri, infatti, c’ è chi potrebbe arrivare a spendere fino a 220 euro a settimana per il solo turno mattutino con pranzo, che si traduce in oltre 800 euro per un mese. Sul tema dice la sua Fabio Galli, presidente del Codacons Modena: “Quando cambiò la lira in euro, ciò che costava 1000 lire passò ad un euro. Oggi chi può tenta di recuperare gli incassi persi durante l’ emergenza Coronavirus aumentando i prezzi. I centri estivi non si lasceranno scappare l’ occasione di incrementare le rette per compensare una minore affluenza». «Ancora una volta – aggiunge Galli – le fasce più deboli pagheranno il conto di un sistema economico che tende ad una sorta di selezione. Da una parte i sempre più ricchi per i quali non cambierà nulla, dall’ altra la maggioranza degli Italiani la cui coperta è ogni giorno più corta». Per la guida del Codacons «l’ idea potrebbe essere quella di coinvolgere l’ Authority in quanto questi aumenti potrebbero configurare una vera e propria attività commerciale scorretta. Proviamoci, cominciamo a parlare di ipotesi di pratiche commerciali scorrette. Quante vittorie hanno portato dei benefici, ma all’ inizio erano cariche di perplessità? Chi vuole segnalare questo al Codacons può farlo. Ci occuperemo noi stessi di presentare le denunce all’ Authority». Gli organizzatori dei centri estivi, d’ altro canto, fanno i conti con prescrizioni anti-Covid che costano e l’ esigenza di assumere più personale per garantire il lavoro a piccoli gruppi. Per questo le teriffe lievitano. vi.ma.

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