17 Agosto 2007

Una stangata da 600 euro a famiglia

Una stangata da 600 euro a famiglia
Da settembre partono i rincari Aumentano subito pasta e pane
L`elettricità costerà il 2% in più: in media tra gli 8 e i 20 euro per ogni bolletta Per il gas una stangata tra 15 e 40 euro

PADOVA. Sarà un autunno “caldo“ sul fronte del carovita: prezzi in aumento nelle principali voci di spesa delle famiglie. Rincari quantificati dalle associazioni dei consumatori tra i 600 e i 700 euro. Un “salasso“ che potrebbe scattare tra poche settimane, ai primi di settembre, con gli aumenti di pasta e pane, dovuti ai rincari dei costi di produzione dei cereali. In città il prezzo medio della rosetta al chilo è di circa 3 euro. In previsione, dopo un anno di “tregua“, rincari nelle bollette di elettricità e gas. La stangata di settembre. Rincari in tanti settori: dalle bollette ai trasporti, dalle assicurazioni ai libri scolastici. Quello che sta per arrivare è un settembre che potrebbe costare alle famiglie tra i 600 e i 700 in più, secondo i calcoli fatti dalle diverse associazioni dei consumatori. E al ritorno delle vacanze quindi sarà necessario prestare attenzione al portafoglio. A partire dai trasporti, muoversi costerà di più: le Ferrovie hanno già provveduto a far lievitare il prezzo dei biglietti fino al 40% in più. Rincari da settembre anche sui servizi bancari e sulle assicurazioni. E quest`inverno sarà necessario fare i conti anche con il prezzo del riscaldamento: un aumento previsto tra i 105 euro (dati Federconsumatori) e i 160 euro per un`accensione media di 14 ore al giorno (dati Codacons). Anche libri e accessori scolastici costeranno di più: circa 50 euro per ogni studente. Infine rincari medi previsti di 110 euro per gli affitti delle camere per gli studenti. E attenzione anche ai mutui a tessi variabile: l`aumento del tasso di sconto porterà aumenti medi di 140 euro al mese. Si inizia con il pane. I primi generi alimentari a levitare di costo saranno i derivati dei cereali: in primis pane e pasta. Alla base dei rincari c`è l`aumento medio del 60% del prezzo dei cereali nell`ultimo anno, che si è ripercosso sul costo delle farine. I motivi? Raccolti scarsi, quote crescenti di cereali destinate alla produzione di biocarburanti, ma anche speculazioni finanziarie. Il pane quindi costerà qualche centesimo in più, mentre in città il prezzo medio del pane comune è di circa 3 euro al chilo. E sempre nel campo alimentare sono previsti aumenti del 15% su uova e pollame. Nella filiera del grano si possono comprendere anche i dolci. A settembre quindi i rincari si trasferiranno anche in pasticceria: tra pastine, brioches e torte. Nella “querelle“ degli aumenti gli agricoltori respingono ogni addebito: secondo Coldiretti infatti dal grano al pane al dettaglio il prezzo cresce di venti volte. Per l`associazione infatti “è strumentale imputare ai prodotti agricoli la responsabilità di aumenti al consumo che sono il frutto di un mercato condizionato pesantemente dall`agroindustria e dai troppi passaggi commerciali“. Gli aumenti sulle bollette. Non mancheranno infine neppure gli aumenti sulle bollette, dopo un anno di “tregua“ imposto dal governo. L`elettricità dovrebbe aumentare dagli 8 ai 25 euro a bolletta, mentre per il gas i rincari vanno da 15 a 40 euro. In questo caso a spingere in sù i prezzi è stato l`aumento del costo del greggio, con il barile che si è mantenuto al di sopra dei 70 dollari. L`energia elettrica dovrebbe aumentare di circa il 2% passando dagli attuali 15,53 centesimi a 15,83. Il gas invece dovrebbe passare da 65,68 centesimi per metri cubo a 66,79. Sui questi rincari però l`ultima parola spetta all`Authority per l`energia che entro fine settembre pubblicherà l`aggiornamento trimestrale per l`ultimo quarto dell`anno, cioè il periodo tra ottobre e dicembre 2007.

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