5 Settembre 2019

Una scuola su due è a rischio crollo

 

Valentina Conti In 2.400 istituti scolastici italiani si registra ancora presenza di amianto. 1146,8% degli edifici scolastici presenti sul territorio non possiede il certificato di collaudo statico, il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità. Numeri che preoccupano ancor di più se consideriamo che nel 2018-2019 ogni tre giorni si sono registrati episodi di di stacchi di intonaco e crolli all’ interno di strutture scolastiche. L’ edilizia scolastica soffre ancora, e tanto, sul piano nazionale. «La mancanza di sicurezza delle scuole ha provocato, a partire dal 2001, 39 vittime: nonostante i piani annunciati dai vari governi, poco o nulla è stato fatto per garantire salute e sicurezza di studenti e personale», è la denuncia che arriva per bocca del Codacons. Che si dice pronto ad inviare una diffida ai sindaci e ai dirigIl enti scolastici, chiedendo «di non aprire, in occasione del nuovo anno, gli istituti che possono rappresentare un pericolo per l’ incolumità di allievi e docenti». neoministro Lorenzo Fioramonti sul tavolo di Viale Trastevere si troverà non poche gatte da pelare, nonostante gli sforzi iniziati dal suo predecessore. Il «dossier scuola» sarà uno dei più delicati che l’ esecutivo di nuovo conio avrà per le m a ni . L’ anno scolastico si apre un’ altra volta con l’ incubo sotto il naso di insegnanti e famiglie. Migliaia di istituti continuano a rappresentare un rischio per la salute di alunni e corpo docente, migliaia di strutture sono a tutt’ oggi fatiscenti o in artesa di poter essere riutilizzate. Dal Nord al Sud dello Stivale. A Rudiano, in provin cia di Brescia, è corsa contro il tempo per riconsegnare il polo scolastico della cittadina in condizioni ottimali dopo la tempesta del 7 agosto che ha devastato Auditorium e palestra nelle coperture. Le scuole «a pezzi» o finite in gineprai burocratici (come il liceo vito Fazio Allmayer di Alcamo) in Sicilia non si contano. La bella notizia, qui, è che sono stati assegnati alla Regione Siciliana, con il decreto del Miur n.392, 7 milioni di euro con i fondi ex Protezione Civile. Ma è solo l’ inizio. Ed è solo di qualche giorno fa la protesta messa in scena dai genitori di Bassano del Grappa per le condizioni della scuola Mazzini, tra scarafaggi, muri in deperimento e infiltrazioni. Mentre per il quinto anno consecutivo gli studenti della elementare Don Milani di Pezzo, in Calabria, non potranno rientrare nella loro scuola aspettando che i lavori all’ immobile siano conclusi. Un elenco interminabile di “casi”. Fra le ultime azioni poste in essere, il 31 luglio, il Ministero dell’ Istruzione ha fatto partire l’ iter del decreto che destina 65,9 milioni di euro a un Piano straordinario per le verifiche dei solai e dei controsoffitti degli istituti e per i relativi interventi urgenti che dovessero rendersi necessari. Altri accordi sono stati siglati qualche giorno prima a Palazzo Chigi fra il Miur, la Banca Europea per gli Investi menti, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’ Europa e Cassa Depositi e Prestiti. Oltre agli stanziamenti ad hoc per le aree colpite dal sisma. Serve una mappatura complessiva di dettaglio, lavorando puntualmente sulle emergenze. inneannotproinsii.

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