3 Marzo 2013

Una scelta fatta da un italiano su quattro

Una scelta fatta da un italiano su quattro

PRATO Nell’ anno della crisi i “comproro” nascono come funghi; secondo una stima del Codacons in Italia sono 28 mila, mentre nel rapporto di Eurispes “Italia 2013” nel 2012 un italiano su quattro si è rivolto ad un comproro (pari al 28,1% di cui il 31,6%donne), un trend in netta ascesa visto che l’ anno precedente la percentuale era dell’ 8,5%. Un semplice gioco di domanda e di offerta dove la giurisdizione lascia ampi margini di azione. Per aprire un negozio che acquista preziosi, infatti, la procedura è molto semplice; basta avere la fedina penale immacolata, un negozio dotato di misure di sicurezza (telecamera, porta blindata..) e il gioco è fatto. La Prefettura rilascia le autorizzazioni e contemporaneamente effettua i controlli sull’ attività commerciale. Negli ultimi anni, comunque anche a Prato, i controlli si sono intensificati, ma coprire tutta l’ attività è un lavoro titanico. Del resto chi vuole mantenere la propria privacy e ha un minimo di dimestichezza con la rete, si rivolge al servizio on line, una procedura ancora più semplice (sempre secondo le stime di Codacons sono 28 mila gli italiani che nel corso del 2012 hanno venduto gioielli tramite la rete); basta iscriversi e si riceverà il kit per imballare i gioielli direttamente a domicilio, che verrà ritirato gratuitamente e pagato in contanti al momento in cui sarà pesato (alcuni siti danno anche la possibilità di seguire in diretta le fasi dell’ operazione). Non solo vendere, ma anche risparmiare, sempre secondo i dati di Eurispes, gli italiani vanno meno al ristorante (91,8%, i rispetto al 73,1% registrato un anno fa), hanno ridotto le spese per i regali (‘89,9% del campione), acquistano prodotti in saldo (88,5%) , riducono le spese per viaggi e vacanze, 84,8% , la stessa percentuale ha cambiato marca di un prodotto alimentare se più conveniente, l’ 83,5% ha ridotto le spese per il tempo libero, l’ 83,1% le spese per estetista, parrucchiere, articoli di profumeria, l’ 81,9% quelle per gli articoli tecnologici. Altri dati impressionanti arrivano dalla Coldiretti che, tramite un sondaggio on line, ha rilevato come per un italiano su tre (32 per cento) il pranzo consiste esclusivamente in un piatto di pasta, solo il 18% consuma un pranzo completo, il 9 per cento gli italiani mangia solo un frutto o uno yogurt o un gelato mentre il 4 per cento addirittura niente. (al.ag.)
       

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