Una protesta simbolica
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«E per i consumatori grande astensione neanche un caffè al bar»
Terribili questi tutori dei consumatori! Quelli di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ieri, si sono astenuti da acquisti e spese. Niente caffè al bar, niente shopping, né cinema né teatro. Non hanno preso il taxi, non hanno pagato bollette, non hanno fatto operazioni bancarie. Non si sono mandati nemmeno i messaggini sui cellulari. Da giorni, d`altronde, le associazioni dei consumatori invitavano le masse ad aderire allo sciopero. No, niente cortei, striscioni, manifestazioni di piazza. Lo sciopero dei consumatori doveva essere qualcosa di più sottile, più impegnato. Più intelligente e simbolico. Dunque: astenersi dal consumare.
Il crociato della guerra santa in difesa dei consumatori, come tutti sanno, è l`avv. Domenico Romito, coordinatore regionale della Federconsumatori.
Avvocato, si è astenuto da ogni consumo?
«Il nostro invito non era così manicheo. Noi abbiamo invitato soprattutto a riflettere sull`igiene del consumo, abbiamo invitato a non lasciarsi andare a consumismi inutili e contemporaneamente a riflettere».
Va bene, ma il caffè al bar lo ha preso?
«No»,
E il cellulare l`ha usato?
«Lo sto usando poco. Ma il problema non è questo».
E qual è?
«Questa iniziativa pensata con le altre sigle dei consumatori, non voleva avere nulla di dimostrativo. Voleva piuttosto essere un invito per le coscienze. Astenersi dal comparare una maglietta per un giorno, astenersi tutti, significa che tutti sentono di appartenere alla stessa categoria, quella lei consumatori».
E quindi?
«Significa essere consapevoli dei propri diritti, che purtroppo non sempre vengono rispettati».
Ma la gente ha scioperato realmente?
«Sì».
Come può dirlo? È una sua impressione? Ha visto poca gente nei bar e nessuna auto ferma ai distributori di carburante?
«Lo dico in virtù delle telefonate e delle e-mail ricevute. I cittadini hanno espresso il proprio consenso».
Quanti cittadini?
«Decine».
Sì ma possiamo ipotizzare una percentuale? Quanti baresi hanno capito il messaggio contenuto nello sciopero e quindi si sono astenuti dal consumo?
«Per rispondere a una domanda del genere avrei bisogno della sfera di cristallo».
Ma contro chi avrebbero poi scioperato i consumatori baresi? Qual è la loro controparte? Chi è il nemico?
«Non esiste un nemico. C`è da prendere atto che la Puglia è una regione priva di una legge specifica e che c`è una totale assenza di interlocuzione, su questi temi. I dati Istat, per quanto dubbi, ci dicono che da mesi a Bari l`inflazione è in aumento, e forse è arrivato il momento di capire i motivi di questi aumenti e di mettere un freno. Solo solo alcune delle riflessioni che animano il nostro impegno».
Ma se nel giorno dello sciopero si presenta la donna dei suoi sogni e la invita a bere champagne e mangiare aragoste in un locale esclusivo cosa fa? Si astiene?
«La coerenza è la coerenza. Le chiederei di rimanere insieme però a guardare il sole che tramonta sulla città».
c.f.
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